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La sposa bambina positiva all'Hiv

Il marito rischia l'accusa di contagio colposo

La sposa bambina positiva all'Hiv
La sposa bambina è risultata positiva all’Hiv. Nuovo dolore si aggiunge al dolore. Oltre a essere privata della sua infanzia da un 21enne che l’ha sposata, ridotta in schiavitù e abusato di lei, la romena, 14 anni appena compiuti, per colpa del marito sieropositivo, ha anche contratto il virus dell’Hiv. Da un primo esame, subito dopo la scoperta della vicenda, sembrava non essere stata contagiata, ma nuovi esami hanno purtroppo smentito i primi test.

Contagio colposo - L'uomo, già arrestato per violenza sessuale e riduzione in schiavitù, rischia adesso di essere incriminato per contagio colposo. Dal carcere però si difende, difendono sostenendo che la ragazzina sapeva della malattia dell'uomo, ma ha voluto sposarlo ugualmente. La tesi ovviamete non convince gli investigatori.

La vicenda ha avuto inizio quando,
nel settembre dello scorso, la romena appena 13enne è stata costretta a sposare il connazionale di 21 anni. A segnalare l’accaduto, rivolgendosi ai medici, è stata la minorenne stessa, preoccupata perché il marito è affetto da Aids. A quel punto, avvisati gli agenti di polizia, sono scattate le manette per il romeno e sua madre, affidataria della bambina, accusati di riduzione in schiavitù e violenza sessuale. Un caso simile si era già verificato a Brescia nel 2008: un kosovaro di 21 anni aveva sposato una dodicenne da cui aveva avuto una figlia.

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Commenti all'articolo

  • taccodighino

    24 Marzo 2010 - 02:02

    Anche gli Italiani delinquono! Per il secondo caso: facile a dirsi magari vivendo al nord.

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    • annaritamoi

      28 Marzo 2015 - 22:10

      Scusa al nord perché ???

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  • mab

    05 Febbraio 2010 - 19:07

    Naturalmente ora tutti i costi per le cure saranno a carico della misericordiosa Italia, non certo a carico di quel gran paese che è la romania, che con tanta benevolenza ci sbologna tutto il peggio che ha.

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  • petrolio

    petrolio

    05 Febbraio 2010 - 16:04

    Siamo stanchi che certe persone in Italia possano fare queste cose abberranti. Tutti questi porci che vivono in Italia perchè sanno di rimanere impuniti, devono avere i giorni contati. Dovranno avere il terrore di rimanere da noi, perchè se non si integreranno in brevissio tempo alle nostre democratiche leggi e tradizioni, saranno espulsi immediatamente se stranieri, e incarcerati a pene severissime se residenti. Non dobbiamo aver paura di promulgare leggi severissime, non dobbiamo aver paura di inimicarci il buonismo catto-comunista di Bersani o della Chiesa. Una cosa che non capisco, cambiando discorso, è quella che non si riesce a mette un freno al pizzo nel sud d'Italia. Bisogna dare la sicurezza al commerciante di non trovarsi dopo 6 mesi davanti al negozio il mafioso che aveva denunciato, come? Semplicemente rivedendo le pene: 15 anni senza sconti di nessun tipo per i manovali, 25 anni senza sconti per i mandanti. Sono sicuro che tutti i commercianti denuncerebbero il sopruso,

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