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Strage di Castelvolturno

Il killer era ai domiciliari

Strage di Castelvolturno
Alfonso Cesarano avrebbe fatto una strage pur essendo in arresto ai domiciliari. Lo ha detto il ministro Maroni: l'uomo fermato oggi per la strage di Castel Volturno doveva stare chiuso in casa piantonato dai militari. Invece. Che la giustizia non funzioni un gran che bene lo si sa, ma che un uomo ai domiciliari per traffico di droga possa essere coinvolto in una sparatoria con sette morti ha dell'assurdo. Il ministro domani valuterà, in consiglio dei ministri, se sia il caso di inviare o meno l'esercito «così come abbiamo fatto con successo e con ottimi risultati nelle città ».
I militari da inviare potrebbero essere fino a mille. Lo ha spiegato il ministro della Difesa Ignazio La Russa che oggi ha partecipato ad un volo dimostrativo del veivolo M-346 di AleniaAermacchi, società del gruppo Finmeccanica.
 
«Più galera, meno delinquenti per strada. Questa è la sola morale che possiamo trarre dopo l'agguato di Castelvolturno. I criminali devono restare in carcere ed anzi proprio per questo bisogna accelerare il piano per la costruzione di nuovi istituti». Lo afferma il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che si augura «si possa approvare al Senato quanto prima la proposta di legge che modifica in senso restrittivo la norma sul carcere duro per i reati mafiosi». «La criminalità - dice  Gasparri - va repressa con durezza. Anche per questo, bene ha fatto il ministro della Difesa La Russa a valutare l'invio di mille militari nel casertano».

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    14 Luglio 2014 - 21:09

    Mi ricordo perfettamente di quella stage.Se la camorra lo ha fatto,era perchè questi diversamente bianchi,hanno tentato di fare quello che non dovevano fare....Al di la delle polemiche di razzismo ecc.ecc.ecc.che hanno tenuto banco per mesi che devo dire?Se la sono cercata.Se tocchi gli interessi della camorra muori.

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  • Shift

    22 Settembre 2008 - 21:09

    Questo caso dimostra che i domiciliari e eventuali "braccialetti" a nulla servono. Alfano e Maroni si devono rendere conto che l'applicazione di un tale sistema sarebbe solo tempo e soldi sprecati. Alfano lo confessi, e' un indulto mascherato, questa storia dei braccialetti, e Maroni sarebbe un fesso se acconsentisse. I delinquenti devono stare in galera, come ha dimostrato questo caso di cronaca nera dovuto ad un malvivente agli arresti domiciliari.

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