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Mez, i tre accusati in Aula

Ma non si guardano

Mez, i tre accusati in Aula

Tutti e tre di nuovo assieme, in aula, per la ripresa dell’udienza preliminare per l’omicidio di Meredith Kercher. Sono Rudy Guede, Amanda Knox e Raffaele Sollecito, accusati della morte della studentessa inglese nella notte tra il primo e il 2 novembre di un anno fa. Non c’erano i famigliari dalla ragazza che sono costituiti parte civile. Tutti e tre in aula, assieme, ma così lontani nei gesti e nei comportamenti. Amanda e Raffaele, ancora fidanzati secondo l’americana, non si sono potuti guardare, seduti su tre file diverse di banchi, accanto ai loro difensori. Hanno incrociato gli occhi solo al momento dell’ingresso in aula, poi basta.
Questa mattina è stato sentito l’ivoriano Rudy, che ha ammesso di essere stato presente in casa di Mez quando venne uccisa, negando però ogni responsabilità nel delitto come fatto dagli altri due. L’accusato ha detto di aver visto un giovane italiano nell’abitazione e di aver sentito la voce di una donna proveniente dall’esterno.
La Knox, che nei giorni scorsi aveva mostrato un aspetto da “faccia d’angelo”, a differenza del look con il quale era comparsa in foto e video nei giorni immediatamente successivi all’omicidio, indossava un maglione azzurro a V, una camicetta bianca ed un paio di jeans e non ha tradito alcuna emozione. Il suo fidanzato Raffaele, dietro i capelli lunghi che coprono in parte il volto, ha salutato all’ingresso il suo avvocato, Giulia Bongiorno. Poi si è accomodato al suo posto e ha ascoltato la deposizione di Rudy. Amanda era così vicina a lui, in quell’aula, ma pareva non si conoscessero nemmeno. In compenso in comune avevano l'abbigliamento. Se Amanda indossava il maglione azzurro e la camicia bianca, lui, Raffaele, portava una giacca bianca su una camicia azzurra.

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