Cerca

Auto, il Governo non rinnova gli incentivi

Scajola: "Sostegno solo alla ricerca"

Auto, il Governo non rinnova gli incentivi
Stop agli incentivi per il mercato dell’auto. Lo ha affermato oggi il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola. Il Governo ha “ritenuto che anche in Italia sia giunto il momento di tornare alla normalità del mercato dell’auto, non rinnovando gli incentivi e intensificando invece il sostegno alla ricerca e all’innovazione”. La manovra porterà a una diminuzione delle vendite di automobili. Fiat ha affermato che la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese, però, non sarebbe stata rinviata neppure in presenza di incentivi. “Termini non è un problema solo della Sicilia, ma dell’Italia intera”, ha detto Scajola, che ha comunicato che vi sarebbero 14 soluzioni per il riutilizzo dell’impianto. Il governo privilegerà quelle nel settore auto, ma “altre iniziative, nel settore terziario, multimediale, turistico, agroindustriale, e logistico potranno concorrere a supportare i processi di sviluppo dell’area , integrando non sostituendo l’utilizzo produttivo del sito”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • r2

    20 Febbraio 2010 - 12:12

    che tutte le volte che hanno dato incentivi all'auto hanno anche dato un calcio negli stinchi ad autoriparatori, gommisti, venditori di auto usate. Poi ci mettiamo che con l'auto nuova c'era la frottola della fine dell'inquinamento. Io se gli incentivi non sono più dati sono contento. Si spezza un giro collaudato e, magari, si riesce ad incentivare altro. Forse il trasporto pubblico, forse la ricerca, forse gli elettrodomestici. Vedremo.

    Report

    Rispondi

  • allengiuliano

    19 Febbraio 2010 - 21:09

    bisognerebbe dare degli incentivi sui denti a Marchionne e a Montezemolo. Visti i lauti stipendi/dividendi che si sono dati. Spero che questi due sappiano che quel metro di terra basterà a seppellire anche loro e i soldi li lasceranno ad altri figli di buona donna come loro!! Agli operai lavoro/lavoro/lavoro prima, ora manco quello...auguro loro di comprarsi tanta carta igienica!

    Report

    Rispondi

  • a.trunfio

    19 Febbraio 2010 - 20:08

    io ho un solo rimorso nella vita, di essere arrivato a 51 anni per capire queste cose. E diciamo che avendo una laurea, e leggendo 100 libri circa all'anno e tutti i giornali, non sono proprio uno sprovveduto. 5 anni fa ho letto "Democrazia il dio che ha fallito". Gliene consiglio la lettura e poi si avvicini anche lei al libertarismo. visiti se le pare www.movimentolibertario.it . Mi trova anche li, magari ci scambiamo qualche interessante commento. Cordiali Saluti A.Trunfio

    Report

    Rispondi

  • blues188

    18 Febbraio 2010 - 08:08

    Eh si, sig. a.trunfio, come ben dice, il problema è lo Stato. Che deve mantenere tanti (non tutti, quelli onesti non ne hanno bisogno) che regala pensioni a tanti anche se non sono meritate (paghiamo pensioni anche all'estero, come ai croati in Croazia e agli sloveni in Slovenia), paghiamo regalandole pensioni ai finti invalidi, ai finti ciechi, ai finti qualcosa calabresi campani, pugliesi e siciliani senza dimenticare gli zingari che ne hanno diritto per nascita. Diamo pensioni d'oro (oro sopraffino, tipo 250.000 euro annui) ai vari ex direttori di banche che di solito hanno sede a Roma (Banco di Roma e altre simili), abbiamo provincie, senato e camera, magistratura e tanti altri che lavorano per stipendi da nababbo e il nostro ambasciatore a Washington percepisce uno stipendio ben più alto del presidente Obama. Ecco, se lo Stato deve provvedere a questi parassiti che non si accontentano di meno del lusso, succede che qualcuno onesto debba farsi carico di questo.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog