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Area Ocse, nel 2009 Pil in calo del 3,4%

Mai così male dal 1960

Area Ocse, nel 2009 Pil  in calo del 3,4%
Nell’intero 2009 il Pil dell’area Ocse è diminuito del 3,4%, per la prima volta dal 1960, quando è iniziata la raccolta dei dati da parte dell’Organizzazione. La contrazione è variata dal meno 5% di Germania e Giappone al meno 2,2% della Francia. Il prodotto interno lordo dell’area Ocse è cresciuto dello 0,8% destagionalizzato nel quarto trimestre segnando un’accelerazione rispetto al più 0,6% nel trimestre precedente. Lo annuncia l’Organizzazione parigina, segnalando la forte crescita del Pil reale in Usa e Giappone, più 1,4% e 1,1% rispettivamente, mentre nell’eurozona la crescita ha rallentato allo 0,1% dal 0,4% nel terzo trimestre. Bene la Francia, con un più 0,6%, ma la Germania è rimasta ferma e l’Italia ha segnato addirittura un calo dello 0,2% del Pil. Positivo per lo 0,1% il Pil britannico che segnala l’uscita dalla recessione del paese dopo sei trimestri di contrazione.
Rispetto a un anno prima il Pil dell’area Ocse ha segnato una contrazione dello 0,7% nel trimestre dopo un meno 3,4% nel trimestre precedente. Con l’eccezione degli Usa, dove il Pil è cresciuto su base annua dello 0,1%, tutte le economie del G7 hanno assistito a un calo del prodotto. Il declino su base annua riflette in particolare la contrazione dell’area euro che conta per 0,5 punti sul totale.

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Commenti all'articolo

  • a.trunfio

    17 Febbraio 2010 - 19:07

    Non c'è modo di evitare il collasso finale di un boom indotto da un'espansione creditizia. La scelta è solo se la crisi debba avvenire prima come risultato dell'abbandono volontario di un'ulteriore espansione del debito o più tardi con la totale catastrofe del sistema monetario coinvolto. Ludwig von Mises

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