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No Tav, scontri in Val Susa

Grave un anarchico ferito negli scontri

No Tav, scontri in Val Susa
Sono serie ma stabili le condizioni del giovane anarchico che mercoledì sera, 17 febbraio, è rimasto ferito negli scontri fra manifestanti e polizia in località Coldimosso, in Val Susa, durante la mobilitazione contro il nuovo sondaggio preliminare alla realizzazione dell’alta velocità Torino-Lione. Alcuni No Tav poi hanno bloccato l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, all’altezza di Chianocco, dove stava transitando la trivella utilizzata per il carotaggio di Coldimosso. Il camion che trasporta il macchinario è stato circondato.

Nella tarda serata il ragazzo, a cui è stato diagnosticato un ematoma subdurale, è stato trasferito all’ospedale Molinette di Torino dove si trova ancora ricoverato in prognosi riservata nel reparto di neurochirurgia. Il giovane, che è sempre stato vigile e cosciente, è stato sottoposto a una tac alla quale ne seguirà una seconda nella tarda mattinata di giovedì e al momento i medici non ritengono necessario sottoporlo a un intervento chirurgico. E nella notte, dopo un blocco dell’autostrada Torino-Bardonecchia, la protesta si è spostata nel capoluogo piemontese, in particolare in via Giordano Bruno, dove alcune decine di persone si sono riunite per un picchetto bloccando l’uscita dei camion della distribuzione del quotidiano La Stampa. I manifestanti sono stati fatti allontanare, senza tensioni, dalla polizia e il presidio si è sciolto intorno alle 2 e 30. Sui muri sono state lasciate alcune scritte come "sbirri e giornalisti infami", "no tav", "Calabresi assassino".

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Commenti all'articolo

  • r2

    21 Febbraio 2010 - 20:08

    Bene, propongo di andare nella sua azienda e fare esattamente quello che faceva lui con i suoi sodali. Occupazioni, espropri proletari e tutto quello che gli abbiamo visto fare. Non dovrebbe essere difficile capire a chi e cosa servono certe truppe cammellate e neanche da chi sono protette. Mi vergogno un pochino ma godo quando se la prendono con i loro, forse, mentori protettori. Quello che stà avvenendo in Val Susa dove le sinistre vengono sbeffeggiate. Bello, bello, bello. Saluti.

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  • r2

    21 Febbraio 2010 - 20:08

    A Padove molti anni orsono certi individui facevano quello che volevano avendo un certo Negri come ispiratore. A Milano abbiamo visto innumerevoli volte cosa sono in grado di fare. A Genova lo stesso con lo sgomento di vedere intitolato un pezzo di Montecitorio a uno che il padre, suo, si augurava morisse o qualcosa di simile. A Torino, non sapendo cosa fare, hanno rubato la statua del bambinello da un presepe cittadino. Così per far qualcosa. Poi a Torino hanno fatto parecchio d'altro. Tanto per dire mi pare che la Turco avesse Casarini come "consulente intermediatore". La stessa, appena divenuta ministro della sanità, per aiutare i drogati ha raddoppiato, in peso, la dose personale che uno poteva avere senza passare guai. Se la triplicava li aiutava di più. Ne avrei ancora ma non voglio tediare nessuno. Casarini adesso è un imprenditore con tanto di ufficio/sede/locale. segue

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  • marmolada

    20 Febbraio 2010 - 13:01

    Siamo all'assurda situazione che piccole minoranze di delinquenti bloccano lo sviluppo per l'intera colelttività.No global e centri sociali sono le squadracce mantenute da alcuni centri di potere per gli interventi a comando,non c'entrano per nula con valori morali e di giustizia.Ma perché la società non si tutela una volta per tutte abbattendo le mura dei loro ricoveri (quelli occupati ovviamente non quelli affittati o di proprietà) e ficcandoli in galera quando vengono colti in flagranza di reato?Forse sarebeb tutto inutile perché anche qui ci sono magistrati compiacenti che li liberano subito con un buffetto sulla guancia alla pari del trattamento che riservano ai clandestini?La risposta temo sia SI.

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  • fonty

    fonty

    18 Febbraio 2010 - 19:07

    Io mi domando, come mai che il ragazzo di cui si parla nell'articolo non è un pacifico abitante della val di Susa ma è un anarchico,cioè probabilmente una cellula di qualche centro sociale,quelli per intenderci che ogni occasione è buona per fare casino,che neanche loro sanno spiegarti il perchè lo fanno,ma lo fanno perchè gli si è detto di farlo e basta.E allora non ha un pochino pochino pochino di ragione chi invoca un pò più di rigore da parte dello stato e della forza pubblica contro questi nullafacenti sfasciatutto?

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