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Calabria, si contano i danni

Centinaia di frane e smottamenti dopo il maltempo

Calabria, si contano i danni
Si contano i danni in Calabria, dopo giorni di intense precipitazioni che hanno provocato centinaia di frane e smottamenti con conseguenza di migliaia di persone rimaste senza casa a Maierato (Vibo Valentia), ma anche in altre zone del catanzarese e del cosentino.
A rendere la situazione leggermente più tranquilla, al momento, sono le condizioni meteo migliorate nelle ultime ore, con sprazzi di sereno e temperature in rialzo nella regione. Ai centralini dei comandi provinciali dei vigili del fuoco non vengono infatti segnalati nuovi smottamenti, anche se proseguono i sopralluoghi e le verifiche tecniche, nelle zone colpite dai cedimenti di terreno registrati negli ultimi giorni, che hanno provocato danni per diverse centinaia di milioni di euro.

A Catanzaro, in particolare, è tenuta sotto controllo la frana che ha interessato i quartieri Ianò e S.Elia, e che ha portato all'evacuazione di 40 famiglie alloggiate in parte da parenti e amici e in parte in un albergo cittadino. Non si prevedono tempi brevi per un possibile rientro nelle abitazioni, così come rimangono pesanti i disagi a causa della chiusura della strada provinciale Ianò-Magisano che collega il capoluogo con tutta la fascia dei comuni della Presila.
Anche a Cosenza e in tutta la provincia vanno avanti verifiche e sopralluoghi sulla staticità di edifici e la transitabilità delle arterie.
Rimane ancora chiusa al traffico la corsia nord del tratto calabrese dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, la cui riapertura potrebbe essere decisa in giornata, appena le verifiche tecniche in corso sul costone che fiancheggia l'arteria saranno concluse. Preclusa la circolazione anche sulla statale 18, nella zona di Cetraro, per un costone pericolante.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    18 Febbraio 2010 - 13:01

    L'opulenta Lombardia, come tanti affermano con un pizzico di malignità, è opulenta per un semplicissimo motivo: c'è una gran voglia di lavorare che supera di gran lunga la voglia di rubare e/o campare senza meriti. Se questa è una colpa lo si scriva apertamente. E lo dicano anche quelli che qui arrivano da altrove e che vengono anche loro per lavorare. Qui si può operare onestamente: se si hanno le capacità si fa fortuna, se non si hanno si riesce a vivere decorosamente senza piagnistei e senza elemosine statali.. Qui ognuno è artefice di sé stesso e si ha la coscienza pulita. Ma sig. ghorio, con tutto il rispetto, le frane sono un'effetto e non una causa come dice lei. Le frane ci sono dove c'è deforestazione. E se in Calabria nessuno denuncia i piromani e al momento del voto si esprimono identiche preferenze del passato, diventa una responsabilità gravissima. Quand'è ora di cambiare non si fa e se si parla della Lombardia si dice che è opulenta indicando dov'è l'osso da spolpare?

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  • ghorio

    18 Febbraio 2010 - 12:12

    Come italiano, di origine calabrese, sono molto dispiaciuto di quello che sta succedendo in Calabria con le frane che la fanno da padroni. Evidentemente sugli aspetti ambientali ci sono responsabilità enormi, a tutti i livelli. A suo tempo invece di creare due nuove province fasulle, Vibo Valentia e Crotone, i soldi avrebbero dovuto essere destinati al rafforzamento dell'ambiente e creare infrastrutture per il rilancio dell'economia e l'occupazione dei giovani. L'attuale vicenda mi ricorda quanto è avvenuto nella frazione dove abitavo, prima di arrivare nell'opulenta Lombardia, Ghorio di Roccaforte del Greco, del comune di Roccaforte del Greco, nel Reggino, Questa frazione, nel 1972 venne dichiarta inabitabile proprio per la grande pioggia. Fatto è che ci fu l'ordinanza di sgombero e per questa frazione non vennero mai decisi lavori di ripristino con una piccola civiltà, ex Magna Grecia, scomparsa tra l'indifferenza, con perdite in fatto di case e terreni. Giovanni Attinà

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  • blues188

    18 Febbraio 2010 - 12:12

    La Calabria ha trentamila forestali, quasi un uomo per albero, nonostante questo ogni anno bruciano migliaia di ettari di bosco, lo stesso bosco che trattiene dalle frane e da altri disastri ecologici che abbiamo visto verificarsi in questi giorni. Bertolaso ora andrà in quella regione e a spese del Nord farà costruire opere colossali per riparare i danni che gli stessi abitanti trasformeranno in enormi vantaggi personali. Io consiglio di lasciar perdere, dato che quand'è ora di votare i calabresi non scelgono candidati onesti e capaci, ma guardano al loro diretto interesse o votano quelli che elargiscono pensioni ai finti bracciantio agricoli. Loiero non è uno di questi? Io sono stufo di pagare e pagare sempre ogni anno le malefatte del Sud. Si arrangino. Perché nessuno mai si chiede come mai queste cose avvengono solo al Sud e mai al Nord? Qui da noi non piove?

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