Cerca

"Usare il 5 in condotta con chi non va a scuola"

Parla il presidente dell'Associazione Nazionale dei Presidi

"Usare il 5 in condotta con chi non va a scuola"
Giorgio Rembado, Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione Nazionale dei Presidi, suggerisce ai professori di mettere il 5 in condotta a chi diserta la scuola.
«Ai professori dico: usate il cinque in condotta, se vi accorgete che i vostri ragazzi non vengono in aula o abbandonano la scuola per trasgressioni di quel genere allora ricorrete alla sanzione più severa che avete».
Facendo riferimento alla questione delle giovanissime che si trasformano in ragazze immagine in discoteca, afferma: «Sarebbe preferibile prevenire, cosa che i professori cercano di fare in mille modi. Ma con esiti scarsi, ci vorrebbe un diverso rapporto con le famiglie».
«D'altra parte - conclude Rembaldo - il cinque in condotta, basta a provocare una sonora bocciatura o l'esclusione dagli esami per chi si presenta alla maturità».
, suggerisce ai professori di mettere il 5 in condotta a chi diserta la scuola.
«Ai professori dico: usate il cinque in condotta, se vi accorgete che i vostri ragazzi non vengono in aula o abbandonano la scuola per trasgressioni di quel genere allora ricorrete alla sanzione più severa che avete».
Facendo riferimento alla questione delle giovanissime che si trasformano in ragazze immagine in discoteca, afferma: «Sarebbe preferibile prevenire, cosa che i professori cercano di fare in mille modi. Ma con esiti scarsi, ci vorrebbe un diverso rapporto con le famiglie».
«D'altra parte - conclude Rembaldo - il cinque in condotta, basta a provocare una sonora bocciatura o l'esclusione dagli esami per chi si presenta alla maturità».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • semovente

    20 Febbraio 2010 - 11:11

    Condordo perfettamente. Molti professori hanno un comportamento da vigliacchi. Meglio ancora, da irresponsabili. Bisogna avere il coraggio di dare ai giovani quanto meritano veramente. Nel caso delle bocciature quando ci vuole non bisogna avere esitazioni. Inoltre, temo che molti professori non siano all'altezza del loro compito anche perchè ignoranti. Situazione dovuta al buonismo che ha imperato dalla fine degli anni 60 supportato dalla catastrofica situazione legata al 68 e seguenti.

    Report

    Rispondi

  • fg36

    19 Febbraio 2010 - 18:06

    Sono stato Preside nei licei per 30 anni quindi credo di avere un pò di esperienza del mondo della scuola. Va benissimo il 5 in condotta (con relative conseguenze) a chi non rispetta l'obbligo della regolare frequenza ma il "buonismo" o l'atteggiamento delle tre scimmiette di molti insegnanti rende questo possibile? La frequenza irregolare non dovrebbe causare una preparazione insufficiente negli assenteisti? Come mai che diversi insegnanti danno loro la sufficienza? E' la palese dimostrazione che la loro presenza in cattedra è inutile in quanto gli allievi possono avere una preparazione sufficiente anche se non ascoltano il professore. Ce la prendiamo tanto, e giustamente, con gli studenti che non fanno il loro dovere ma con gli insegnanti incapaci (che, fra l'altro nascondono i loro problemi dando a tutti la sufficienza) cosa si fa? Se vogliamo educare i giovani al senso del dovere interveniamo, prima, sui cattivi esempi di diversi insegnanti!

    Report

    Rispondi

blog