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Il caso Bertolaso può danneggiare Berlusconi

The Economist: "Il Signor aggiusta-guai finito in un guaio rischia di travolgere il premier"

Il caso Bertolaso può danneggiare Berlusconi
Il caso Bertolaso rischia di danneggiare Berlusconi. Ad avanzare l’ipotesi è il settimanale britannico "The Economist", che con un gioco di parole "Mr Fix-it in a fix" (“Il Signor aggiusta-guai finito in un guaio”), si occupa dello scandalo che rischia di travolgere il capo della Protezione civile e, insieme a lui, il presidente del Consiglio.

Il lato migliore d'Italia - L’analisi è semplice: Bertolaso «sembrava impersonare il lato migliore dell'Italia» e «il governo del fare»
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L'ultimo scandalo italiano non riguarda Silvio Berlusconi, ma può ancora danneggiarlo

promesso da Berlusconi, per questo, la sua «possibile» caduta rischia di «danneggiare» direttamente il premier, a poche settimane dalle elezioni regionali. Secondo il settimanale britannico, «in un Paese dove troppo spesso le istituzioni» non riescono ad ottenere risultati, Bertolaso era riuscito infatti a guadagnarsi «l'inusuale reputazione» di colui che i risultati invece li aveva raggiunti e incarnare «quanto c'era di meglio in Italia». L'"Economist" ricorda che il numero uno della Protezione civile «ha pulito le strade di Napoli», ha organizzato l'«esemplare risposta» al terremoto de L'Aquila e ha «traformato in successo l'audace decisione» di Berlusconi di spostare il G8 da La Maddalena a L'Aquila.


Corruzione dilagante - Anche se il coinvolgimento del sottosegretario nelle recenti indagini per corruzione non riguarda il Cavaliere, «l'ultimo scandalo può ancora danneggiarlo» e confermare «la percezione popolare che la corruzione politica in Italia oggi sia più prevalente che in qualsiasi altro momento dai primi anni '90», cioè dai tempi di Mani Pulite. Il settimanale cita, infatti, un recente sondaggio, secondo cui  per l'86% degli italiani la corruzione è tanto estesa oggi quanto allora. Il premier si è schierato rifiutando le dimissioni promesse da Bertolaso e accusando i giudici di «vendetta politica nei suoi confronti». Resta da vedere «se questo basterà a limitare i danni».

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Commenti all'articolo

  • lulumicianera

    20 Febbraio 2010 - 18:06

    vi ricordate diTana De Zulueta? Era e forse è ancora una giornalista inglese dell'Economist che per una stagione è entrata oure nel nostro parlamento con la sinistra e quindi non c'è da chiedere da dove arrivano ai giornali esteri le informazioni:da coloro che hanno vissuto di veline ricevute e che ora le mandano

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  • sarafra

    20 Febbraio 2010 - 17:05

    Per il caso Bertolaso hanno solamente cercato di offuscare i meriti di un servitore dello stato che si è speso dando tutto se stesso per contrastare le sofferenze di tanti Italiani,che riconoscono in lui un eroe"civile".Non si limiti a leggere notizie di parte.Allarghi la sfera delle sue informazioni.Vedrà che le si chiariranno le idee.La saluto

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  • sarafra

    20 Febbraio 2010 - 16:04

    Se sei straniero hai difficoltà a interpretare la realtà.Se sei un italiano in terra straniera stai tranquillo,Bertolaso ciè stato invidiato per la sua capacità ,oltre i confini e dopo indagini accurate ,poichè non appaiono sue responsabilità ti renderà ancora una volta orgoglioso di essere italiano.Chi passa le notizie a the economist? Da quale fonte attinge?Le stesse notizie imperversano su certa stampa in Italia,con una differenza:poichè viviamo sul posto,abbiamo la possibilità di attingere da fonti diverse e di verificarne la fondatezza o meno.Voi dovete leggere solo quello che passa il convento!E vi esponete a figure meschine quando riguardano realtà socio-politiche di cui non avete reale conoscenza e che a volte vengono descritte ad arte per screditare il governo in carica.I processi mediatici non fanno testo ,perchè sono di parte .Nel caso Bertolaso hanno solamente t

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    19 Febbraio 2010 - 21:09

    Mentre, se volessero farlo fuori, come dice lui, politicamente, chi lo farebbe, in questo momento, senza aver costruito un'area politica seria,democratica e vera, non farebbe altro che anticipare di 50 anni la suddivisione del suolo italiano, com'era al tempo dei Ducati ma questa volta Europoei,sì perchè ogni Paese confinante,vista la incapacità di sapersi governare, ognuno si prenderebbe la parte spettante oppure,potrebbero stabilirne un governo coperativistico. Per cui, se veramente si vuole sostituire l'attuale inquilino di Palazzo Chigi, si lavori alacrenemte per la nascita di un nuovo soggetto politico. La colpa massiva di una condotta arrogante del Governo è tutta dell'attuale opposizione che, pur troppo, oltre che corrotta anch'essa non esiste più.

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