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Gruppo che ineggia alle frane in Calabria e Sicilia

Polemiche su Facebook

Gruppo che ineggia alle frane in Calabria e Sicilia
Polemiche su Facebook e non solo per la nascita di un gruppo che inneggia alle frane in Calabria e Sicilia, dopo i danni provocati dal maltempo.
Pronta la reazione dei frequentatori del social network che hanno costituito nove gruppi, due dei quali riuniscono oltre 33 mila membri, che ne hanno chiesto la chiusura immediata.
Nella pagina del gruppo, intitolato  “Stanno franando la Sicilia e la Calabria ... Finalmente”, si legge: «Quelli che credono che Dio esiste e che stia punendo, con il diluvio, i terroni calabresi e siciliani facendo scivolare le loro terre in mare. Sperando in una pioggia eterna, gli Italiani». Al gruppo si sono iscritti 2.327 membri, ma sono stati tolti i nomi degli amministratori, coloro, cioè, che l'hanno creato.
Contro il gruppo razzista ne sono stati aperti nove. Uno ne invoca l'immediata chiusura e conta 27.412 membri. In un altro, al quale hanno aderito in 6.084, è scritto: «per tutte le persone che sono contro a questo gruppo insensato. Gente del nord come me, gente del sud, qualsiasi persona che abbia un cuore e che sia abbastanza matura da non pensare cose orribili come queste».
Gli altri sette gruppi raggruppano un altro centinaio di persone, ma gli iscritti sono in continuo aumento.

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Commenti all'articolo

  • edymilano

    21 Febbraio 2010 - 00:12

    quando il nord razzista paga e tace da buon somaro

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  • blues188

    20 Febbraio 2010 - 12:12

    Verissimo, r2, ma a loro non piace se glielo dici apertamente, perché si sentono perfetti così. Trent'anni fa, al Corriere, era arrivata da un lettore una lettera di commento all'articolo che descriveva la difficoltà di smaltimento dei rifiuti urbani partenopei a causa della gran mole, chiedendo come mai, se si continuava a leggere che Napoli è povera e andava sempre aiutata, ci fosse cotanta immondizia da smaltire, perché -ragionava giustamente il commentatore- questa è direttamente proporzionale al consumo e quindi se era di difficile smaltimento si poteva arguire che Napoli non fosse poi tanto povera. Risposta del Corriere: lei è un razzista!

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  • r2

    20 Febbraio 2010 - 12:12

    Guardi che da quelle parti l'illegalità edilizia la praticano praticamente tutti. Naturalmente complici uffici e quant'altro. A Messina pare che l'ufficio tecnico del comune sia aperto due ore alla settimana. Per dire quanto ci tengono. Io credo che le frane debbano cessare immediatamente, che non debba succedere nulla da quelle parti, assolutamente nulla. Debbono stare tutti bene e le stagioni debbono consumarsi senza colpi di coda del tempo. Altrimenti siamo rovinati. Va bene così? A Rosarno su 800 negri pare che circa 400 avevano il permesso ma solo una decina era iscritto regolarmente. A Rosarno gli abitanti sono iscritti e percepiscono sussidi come agricoltori ma fanno, così sembra, lavorare i negri in nero. Forse è il colore che li confonde.

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  • dubhe2003

    19 Febbraio 2010 - 16:04

    Di persone malnate che usano la libertà propria per sovrastare quella degli altri,ve ne sono sin troppe.Potremmo godere liberamente tutti delle innovazioni tecnologiche moderne,ma per causa di vere e proprie personacce distruttrici di libertà,si è costretti a porre delle ferree regole.Pertanto,ben vengano le chiusure di svariati social networks,quando questi vengano usati malamente,per il solo gusto di instillare odio e delinquenza.

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