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Pericolo valanghe, quattro morti e tre dispersi

La Polizia diffonde un vademecum per gli escursionisti e invita alla prudenza

Pericolo valanghe, quattro morti e tre dispersi
Nuove valanghe mietono altre vittime. Tre uomini sono morti sulle Alpi e uno in val di Scalve, nel Bergamasco. Tre snowboardisti umbri risultano dispersi in Abruzzo.

Nel tentativo di arginare il pericolo, la Polizia ha stilato un vademecum, invitando alla massima prudenza. Si sconsigliano le uscite fuori pista e si raccomanda agli escursionisti, sciatori e snowboardisti di consultare sempre i bollettini quotidiani sul pericolo valanghe e sulle condizioni del tempo. Il Soccorso alpino del Trentino, intervenuto ieri sulla Paganella, raccomanda di evitare sia lo sci che le escursioni fuori pista in montagna nella giornata di oggi, ma soprattutto domani.

Attualmente si registra un pericolo di valanghe marcato 3 e diffuso su tutto l'arco alpino e nelle alte quote dell'Appennino centrale, specialmente nelle località dove si è registrato forte vento in quota nelle ultime 24 ore. In Trentino il rischio «molto molto elevato» arriva anche a 4 gradi su 5.

Per le difficoltà si può contattare anche il numero di emergenza 1515 del Corpo forestale dello Stato.

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Commenti all'articolo

  • semovente

    22 Febbraio 2010 - 18:06

    COLORO CHE NON RISPETTANO I DIVIETI. PARE CHE FRA GLI ULTIMI COINVOLTI CI SIA UN SIGNORE CHE IL GIORNO PRIMA ERA STATO MULTATO PER MANCATO RISPETTO DEI DIVIETI. INOLTRE, SEMPRE LA STESSA PERSONA L'ANNO SCORSO ERA STATA CONDANNATA PER VALANGA PROVOCATA. PENSO CHE ALMENO PER LUI SI POSSA DIRE: "ADESSO BASTA, PUOI SCIARE SOLO SULLA SABBIA DEL DESERTO".

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  • gasparotto

    21 Febbraio 2010 - 20:08

    Feci il militare di leva in zona alpina ed ho fatto parte anche di squadre di soccorso. Ricordo come uomini scelti ad hoc studiavano le zone dove era pericolo di valanghe e con cariche di dinamite andavano a farle cadere, onde evitare che cadendo da sole facessero vittime. Non so adesso come funziona, non sono più andato in montagna a sciare, mi passò la voglia. Faccio una considerazione: attualmente da quello che mi risulta ci sono bollettini della neve , ogni stazione sciistica ha segnalati i pericoli del fuori pista, tutti gli sciatori sanno che se si avventurano sulla neve fresca potrebbe succedere qualcosa di irreparabile.Eppure ci sono i soliti imbecilli che inforcano gli sci e vanno fuori pista, chissà perchè, per quale sfizio. Ed ecco che la valanga li travolge. Come coloro che quando c'è il mare mosso e la bandiera rossa si tuffano e restano affogati. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Peccato che alcuni ci rimettono la pelle per andare a soccorrerli.Vera tragedia!

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