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Gruppo choc su Facebook

Dopo le proteste, rimossa la pagina contri i bambini down

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Gruppo choc su Facebook
Dopo numerose critiche e proteste, il gruppo choc è scomparso da Facebook.  "Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down", con oltre 800 membri iscritti, è stato rimosso forse dai suoi fondatori , il "signore della notte" e il "vendicatore mascherato ", preoccupati per l'improvvisa notorietà.

Le proteste - Dal web è partita la controffensiva: oltre 1600 utenti hanno segnalato le frasi offensive e denigratorie e chiesto la chiusura della pagina. In breve il gruppo ha superato le cinquemila adesioni. Ma la notizia ha oltrepassato presto i confini della rete. E le reazioni non si sono fatte attendere. Tra i politici, Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità, «Un gruppo inaccettabile, non degno di persone civili, pericoloso. E, soprattutto, un reato. L'istigazione a delinquere, ovunque questa avvenga e in qualunque forma, è un reato e, di conseguenza, verrà certamente perseguito dalla Magistratura. I responsabili stiano certi che saranno individuati e denunciati, che la Polizia postale sta facendo il massimo per togliere di mezzo questo gruppo».

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Commenti all'articolo

  • r2

    23 Febbraio 2010 - 18:06

    casi dove dovrebbero veramente andare a fondo e denunciare chi posta certe scemenze. Speriamo lo facciano. Saluti

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  • semovente

    23 Febbraio 2010 - 16:04

    IN PIU' SONO QUEI DELINQUENTI CHE SI SONO ESIBITI IN MANIFESTAZIONI RIVOLTANTI.

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  • engi51glo

    22 Febbraio 2010 - 16:04

    sono la mamma di una ragazza dawn e sono felice e orgogliosa di esserlo, ho dedicato la vita con la mia famiglia a cercare di renderla autonoma senza mai chiedere nulla a nessuno e non permetto a nessuno di usare certe frasi :non vorrei essere la mamma di quei ragazzi che si sono permessi di scrivere e pensare cose come quelle su facebook. Non mi sento diversa per questo, la porto sempre con me ovunque e mi auguro di incontrare un gruppo di questi imbecilli..... Non solo ho pena per loro, ma anche per le loro famiglie che hanno allevato ragazzi simili. Una punizione esemplare ci vorrebbe, sarebbe bello mandarli un pò in luoghi dove vivono e soffrono persone che non chiedono nulla, non hanno scelto loro di essere, se la società che stiamo crescendo è questa... Non cambierei mia figlia con nessuno di questi aridi, insensibili idioti.grazie per avermi permesso questa considerazione.

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