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S. Fratello, la frana non si è stabilizzata

Bertolaso: " Bisogna aspettare per capire le reali prospettive della situazione"

S. Fratello, la frana non si è stabilizzata
La frana nel messinese non si è ancora stabilizzata. A comunicarlo è il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, secondo cui quella di San Fratello, piccolo centro montano dei Nebrodi,  «è una delle frane più grandi che hanno colpito la Siclia. Si sono mossi 50 milioni di metri cubi di terra che lentamente stanno scendendo verso valle, trascinandosi alcuni quartieri». Durante un intervento a "Mattino 5", a proposito dei 1500 abitanti costretti all'evacuazione, il sottosegretario ha ribadito che «bisogna aspettare ancora qualche settimana per capire le reali prospettive della situazione».
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Lo Stato c'è, è arrivato immediatamente e non se ne andrà fino a quando non avrà dato tutte le risposte



Il sopralluogo - Ieri Bertolaso ha visitato i luoghi travolti dal fango, accompagnato dal presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo. Ha assicurato che «lo Stato c'è, è arrivato immediatamente e non se ne andrà fino a quando non avrà dato tutte le risposte che vogliono gli abitanti di San Fratello». Ha poi ribadito che lo strumento per evitare simili disastri è la prevenzione: «È da otto anni e mezzo che ne parlo, che dico che l'Italia è una e che bisogna investire per prevenire e gestire le emergenze. Non sono i Nebrodi che stanno franando: sta franando la provincia, parte della Calabria. C'è una situazione molto più ampia e critica rispetto a un caso isolato». Il presidente siciliano ha aggiunto che sul lungomare tirrenico di Messina «si è costruito in maniera folle. Ci sono case a meno di 30 metri dalla riva, e sono bagnate dal mare».

Scuola inagibile
- Intanto i cittadini estendono la loro richiesta di aiuto alle compagnie telefoniche. In particolare, alunni e insegnanti dell'istituto comprensivo Alessandro Manzoni, inagibile e quindi prossimo alla demolizione, lanciano un appello per istituire una raccolta fondi con Sms, «dare una speranza agli studenti e permettere loro di tornare a studiare».

La direttrice, Bianca Fiacchile, in attesa dell'aiuto chiesto alle compagnie telefoniche, ha attivato un conto corrente bancario alla Banca popolare del Mezzogiorno (Iban It 81 I 05256 82450 000000924823), spiegando che «i soldi raccolti serviranno a comprare libri, quaderni, banchi, lavagne e tutto quello che serve per studiare e che è andato definitivamente perduto».  A tal proposito, la Protezione civile ha annunciato che la scuola sarà ospitata in una tensostruttura realizzata all'interno del campo sportivo.

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