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Uccide i figli di 7 e 5 anni

poi si dà fuoco assieme a loro

Uccide i figli di 7 e 5 anni

La tragica fine di una famiglia apparentemente normale. E’ successo a Pisa, al Cep, un quartiere periferico della città toscana, dove un uomo ha ucciso i suoi due figli e poi si è tolto la vita con loro, dandosi fuoco con la benzina. Gli inquirenti stanno cercando di capirne il motivo, che potrebbe essere quello di forti dissapori tra l’uomo e la compagna, la madre dei due bambini. Lui si chiamava Simone Parola, un ex fantino che lavorava come maniscalco.
Ha portato i figli Rachele e Tommaso, di soli 7 e 5 anni, sull'argine dell'Arno in auto e poi li ha probabilmente uccisi con un martello. A quel punto cosparso i loro corpi con della benzina che aveva portato in una tanica e ha appiccato fuoco, morendo assieme a loro. I tre corpi carbonizzati sono stati trovati poco distanti dall'auto, sul cui sedile posteriore sono state rinvenute tracce di sangue. In un prato poco distante è stato trovato il martello. Prima di agire l'uomo ha chiamato dei parenti che lo aspettavano per cena informandoli di ciò che stava per fare. Sono stati loro a dare l'allarme e a permettere il ritrovamento dei corpi.
Parola aveva un'altra figlia, oggi dodicenne, nata dal primo matrimonio. Si attende intanto l'autopsia per chiarire se i bambini fossero già morti quando l'uomo ha appiccato il fuoco. Non c'è infatti certezza sul fatto che il martello trovato appartenesse all'uomo. Potrebbe essere stato abbandonato da altri: nell'area c'è una specie di discarica. Da chiarire anche se l'uomo avesse avuto in passato disturbi psicologici.

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