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"I soliti napoletani piagnoni" e la figlia muore

I genitori accusano i medici che hanno dimesso la bambina

"I soliti napoletani piagnoni" e la figlia muore
Un errore di valutazione è costato la vita a una bambina di tre anni. La piccola, ricoverata all’ospedale di Ravenna, era stata dimessa dopo che i medici le avevano diagnosticato una tonsillite. Il suo stato di salute però era peggiorato, la “banale infezione” si era aggravata al punto che i genitori avevano dovuto chiedere un altro ricovero al Maria delle Croci dove la bimba è morta.

Adesso la coppia originaria di Afragola (Napoli), ma da anni residente a Cervia, accusa il personale sanitario. In particolare i due denunciano che la bambina è stata trasferita in rianimazione dopo ben due ore di osservazione in pronto soccorso. Nell’attesa i genitori, preoccupati per le condizioni della figlia, si sono sentiti apostrofare: «Eccoli, i soliti napoletani piagnoni».

Sul quotidiano “Il Mattino”, dove è riportato il drammatico racconto, i responsabili dell'ospedale affermano che il caso della bambina è stato affrontato «con il massimo scrupolo» e che la loro piccola paziente era giunta già in condizioni disperate. Quanto all'espressione «napoletani piagnoni» non credono che un dipendente della struttura possa aver pronunciato una frase simile. La vicenda è stata denunciata dai genitori ai carabinieri e la procura di Ravenna ha disposto l'autopsia.

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Commenti all'articolo

  • gasparotto

    23 Febbraio 2010 - 17:05

    A Ravenna credo ci siano ospedali e medici all'altezza del loro compito. Quando una paziente viene dimessa , dopo un ricovero che implica una serie di accertamenti, si formula una diagnosi con relativo esito: Tonsillite- migliorata o guarita. Certamente i medici del reparto avevano elementi di giudizio per formulare una diagnosi del genere. Allora io mi chiedo: quando la bambina si è aggravata tanto da essere portata di nuovo al PS? Avevano i genitori una relazione medica delle attuali condizioni della bambina oppure sono andati dritti in ospedale ?Oppure il medico di famiglia o di continuità assistenziale li ha "spediti" in ospedale senza un minimo di relazione? Ci saranno andati con il 118 o da soli? Se da soli e senza alcun carteggio è possibile che siano rimasti ad aspettare non avendo un codice di riferimento. Io ho sempre detto che manca l'anello di congiunzione tra medici del territorio ed ospedale.E nessuno ci mette mano. E lasciamo stare la missione è un concetto vetero rurale

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  • lassertu2000

    23 Febbraio 2010 - 16:04

    Credo alla versione di quei poveri genitori che non hanno alcun motivo di dire una cosa per un'altra.Un po' di rispetto per piacere!!!

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  • semovente

    23 Febbraio 2010 - 16:04

    Un medico che fa il suo mestiere per missione certamente mai avrà un tale comportamento.

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