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Scambiava con minori foto hard

Arrestato maestro elementare

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L'operazione “Simon40” che ha portato all'arresto di due persone con altri cinque indagati è stata coordinata dalla Procura di Reggio Calabria. Il maestro elementare arrestato ha 50 anni ed in insegna in una scuola elementare del Veneto mentre lo studente, ventenne, risiede nel Trentino Alto Adige. Uno degli indagati, che risiede in Veneto, era stato già arrestato per fatti analoghi nel mese di ottobre 2009. L'attività investigativa svolta dalla Polizia postale di Reggio Calabria nasce dal monitoraggio della rete Internet attuato da specialisti che, operando sotto copertura, attraverso canali di file sharing hanno individuato una rete di pedofili dediti alla cessione e scambio di materiale di genere vietato ed all'adescamento di minori. L'operazione prende il nome dal nickname «Simon40» (pseudonimo di rete) di un indagato residente in Lombardia, di 40 anni, il quale, attraverso una webcam aveva diffuso delle immagini pedo-pornografiche via web. È stato un agente sotto copertura della Polizia postale di Reggio Calabria, che si fingeva di 13 anni, ad aver preso contatti con «Simon40» il quale, dopo un breve periodo di conversazioni ha ceduto all'agente immagini pedo-pornografiche. Gli accertamenti successivi hanno consentito di individuare il luogo di connessione alla rete Internet e di risalire alla rete di pedofilia on line.

L'operazione Simon 40 - La Polizia Postale di Reggio Calabria ha effettuato un'operazione contro la pedofilia on line che ha portato all'arresto di due persone in flagranza di reato, un insegnante di scuola elementare ed uno studente. Nell'inchiesta sono indagate altre cinque persone individuate grazie alla collaborazione internazionale tra le forze di polizia in tema di pedofilia on line. Nell'ambito dell'operazione, sono state eseguite 60 perquisizioni in 37 città italiane. L'operazione prende il nome dal nickname (pseudonimo di rete) di un indagato, il quale aveva diffuso delle immagini pedo-pornografiche via web. Un agente della polizia postale, fingendosi minorenne, ha preso contatti con 'simon40', il quale, dopo un breve periodo di conversazioni, ha ceduto all'agente immagini pedo-pornografiche. Grazie alla ricerca delle immagini divulgate dall' indagato è stato possibile risalire ad altri 55 utenti del web intenti a scaricare e condividere le immagini vietate. Nel corso dell'operazione, in cui sono stati impiegati un centinaio di agenti nelle varie regioni interessate, sono stati sequestrati 92 computer, 83 hard disk esterni, 28 pendrive e 3.120 supporti ottici.

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