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Cei: "Classi dirigenti del Sud inadeguate"

Dal meridione l'accusa dei vescovi alla politica

Cei: "Classi dirigenti del Sud inadeguate"
Per risolvere la questione meridionale, è necessario far crescere il senso civico di tutta la popolazione, ricostruire la "necessaria solidarietà nazionale", ma è anche urgente "superare le inadeguatezze presenti nelle classi dirigenti". E' quanto afferma il nuovo documento dei vescovi italiani su "Chiesa e mezzogiorno".

"Non è possibile mobilitare il Mezzogiorno senza che esso si liberi da quelle catene che non gli permettono di sprigionare le proprie energie", per questo la Cei condanna "con forza" una "delle sue piaghe più profonde e durature", un vero e proprio "cancro": la mafia. Nel nuovo documento per il Sud, i vescovi italiani parlano della criminalità organizzata, "rappresentata soprattutto - dicono - dalle mafie che avvelenano la vita sociale, pervertono la mente e il cuore di tanti giovani, soffocano l'economia, deformano il volto autentico del Sud". Le mafie, aggiunge la Cei, "sono la configurazione più drammatica del male e del peccato". "La prospettiva di riarticolare l'assetto del Paese in senso federale costituirebbe una sconfitta per tutti, se il federalismo accentuasse la distanza tra le diverse parti d'Italia". E' la posizione della Cei sul federalismo, espressa nel nuovo documento su Chiesa italiana e Mezzogiorno dove si auspica "un federalismo, solidale, realistico e unitario" che "potrebbe invece rappresentare un passo verso una democrazia sostanziale". "Un tale federalismo - affermano i vescovi - rafforzerebbe l'unità del Paese”

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Commenti all'articolo

  • r2

    02 Marzo 2010 - 12:12

    ma sbaglia nel seguito. Sbaglia profondamente. Il risorgimento, così come ce lo hanno raccontato, stà alla verità alla stessa maniera della resistenza partigiana. L'esempio non va pesato ma preso in linea di principio. Se i suoi politici diventano "diversi" da cosa sono ora Lei avrà un vantaggio e anche maggior rispetto. Come è possibile che al nord i meridionali si alzano la mattina come tutti e ci danno come tutti concorrendo come tutti? Al sud pare un disastro eppure le stesse persone quì si comportano diversamente. Io ho sposato una di San Severo. Moltissimi leghisti sono come mè o addirittura di origini dirette. Siamo solo stufi. Se vuole prendersela con l'ufficialità lo faccia e ci chieda aiuto che avrà la sorpresa di averne e, credo, tanto. Io Le assicuro se potessi tornare a quei tempi mi batterei per restare Austriaco (son di origini venete). Faccia un gruppo su Facebook, aderirò se non ricomincia con la storia che tutto Vi è dovuto perchè..... Saluti

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  • r2

    27 Febbraio 2010 - 10:10

    Il mio amico leghista, gli ho riferito del suo post, mi ha pregato di farLe sapere che ci sono due possibilità scientifiche certe, la prima è che da noi la cicuta è un veleno serio mentre da voi è anche quella una cosa che fa c..... oppure la seconda è che vista la varietà di sintomi elencata se quel poveretto è morto di dissenteria forse è stato perchè era uomo di m... Dispiace ma vede che non è difficile dire stupidaggini.

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  • allanemadapalla

    26 Febbraio 2010 - 19:07

    # r/2 [sub 4] L'avvelenamento da cicuta provoca una "Sintomatologia con Nausea, vomito, DIARREA; convulsioni; midriasi; alterazioni del ritmo cardiaco". __ http://www.infermierionline.net/index.php?option=com_content&view=article&id=571:intossicazione-accidentale-da-cicuta-linfermiere-protagonista-della-raccolta-dati-nella-catena-del-soccorso-&catid=34:area-critica&Itemid=67 -- Sintomi che a tutta prima, e magari volutamente com'è stato per "cavour" (lettere minuscole!), possono far parlare d'infezione tifoide! COME HO GIA DETTO I NORDISTI LA DEVONO SMETTERE DI FARSI LA LORO STORIA SOLTANTO PER LORO. Adesso o si passa ad una storia CONDIVISA oppure "OGNUNO PER SE' E DIO PER TUTTI". Non vi piace il meridione così com'è oggi?? Ed allora ANDATEVENE "jATEVENNE" e richiamate i BORBONE! NON VE NE NOLETE ANDARE??? Ed allora PAGATE!

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    26 Febbraio 2010 - 13:01

    I Signori Vescovi, che sono il sale della cultura Ecclesiale Cattolica, per abito mentale, non possono risolvere gli annosi problemi, mai risolti, del popolo italiano con ammende moralmente condannabili ma, studiarne attentamente le origini e proporre le migliori soluzioni possibili nell'interesse delle comunità cittadine. I Vescovi dovrebbero ricordare che il nostro meridione in tempo passato storico,fù invaso dalle truppe regie piemontesi e i cittadini trattati come peones e come briganti tutti coloro che si opponevano a tale brutale invasione. Gli accadimenti storici andrebbe rivisti e nel merito ricostruire quei valori che brutalmente furono soffocati nel sangue e nelle torture. E' giusto battere le Mafie ma, non dimentichiamo che esse,in quel momento rispondevano a un atto di difesa del popolo occupato. Oggi, vanno spazzate via ma, ai cittadini e agli stessi mafiosi,con intellifgenza va fatto comprendere che questa Italia non è più quella di allora.

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