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Gli audio della cricca

In esclusiva sul sito di Libero tutte le intercettazioni relative allo scandalo degli appalti per il G8 a La Maddalena che ha travolto il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso

Gli audio della cricca
Ecco IN ESCLUSIVA per i lettori di Libero le intercettazioni (CLICCA SULL'ARTICOLO PER SENTIRE L'AUDIO) che hanno portato allo scandalo  sugli appalti del G8 a La Maddalena.


La vicenda è nota. Il 10 febbraio 2010 Guido Bertolaso viene raggiunto da un avviso di garanzia nell'ambito di un'inchiesta sugli appalti del G8 che avrebbe dovuto svolgersi a La Maddalena e poi spostato a L'Aquila. In seguito al provvedimento, il numero uno della Protezione rimette il suo mandato  nelle mani del Consiglio dei Ministri ma le dimissioni vengono respinte dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Secondo l'accusa Bertolaso, insieme a diversi imprenditori e altri membri della Protezione Civile, avrebbe fatto parte di uno scenario di corruzione con scambi di favori di svariata natura, anche sessuale, in cambio di appalti.

Bertolaso si difende sostenendo il suo buon operato come servitore dello Stato, ammettendo la possibilità che durante la propria gestione della Protezione Civile alcuni atti dei suoi collaboratori possano essergli sfuggiti. Un ruolo importantissimo nella vicenda lo giocano le intercettazioni. In particolare, quelle di due imprenditori, Diego Anemone e Angelo Balducci, e quelle di due donne che lavorano al Centro benessere "Salaria Village". Una delle due donne dichiara di aver "fatto vedere le stelle" a Bertolaso con un massaggio. Per qualcuno, si tratta di "prestazione sessuale", ma non ci sono conferme in questo senso. 
Dalle intercettazioni emergono altri personaggi coinvolti, come il direttore della Rai Mauro Masi e come Camillo Toro, figlio del procuratore aggiunto di Roma Achille Toro, assunto da pochi mesi al ministero delle Infrastrutture. Lo stesso procuratore Toro si dimetterà dall'ordine giudiziario per evitare il procedimento disciplinare. Il pm è accusato di abuso di ufficio.

Scriverà il giudice, dopo aver ascoltato le intercettazioni: "Il 26 Balducci rassicura Anemone che il problema del sequestro del cantiere del Salaria Sport Village e degli altri impianti è da considerarsi risolto".
Comincia una frenetica attività di contatti da parte di entrambi che ha come terminale Camillo Toro. Il tramite è l'avvocato Edgardo Azzopardi, amico della famiglia, che a sua volta passa le informazioni a Manuel Messina per farle arrivare ad Anemone. Usano tutti massima cautela: Balducci rinuncia addirittura all'autista per gli incontri riservati, gli altri in alcune conversazioni si servono del sistema Skype. Il 30 gennaio scorso Azzopardi incontra Camillo Toro. Poi chiama Messina. E, sottolinea il giudice, "gli fa capire che ci sono grossi problemi giudiziari in arrivo".
Secondo la ricostruzione del gip di Firenze, Anemone avrebbe deciso di organizzare una "mega festa" per Bertolaso subito dopo averlo incontrato nel settembre del 2008 per comunicargli i maggiori costi previsti per l'esecuzione delle opere del G8. Dal testo dell'intercettazione emerge che la festa, alla fine, è stata rimandata "ad altra occasione".


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Commenti all'articolo

  • TARANTO1

    26 Febbraio 2010 - 14:02

    PURTROPPO L'INVIDIA FA COSE NEFANDE E QUELLI DI SINISTRA AVRANNO PRESTO BISOGNO DEL TRAPIANTO DI FEGATO, SPERO NON CI SIANO DONATORI ANCHE PERCHE' DOVRANNO CERCARLO A DESTRA. AUGURONI, SICURAMENTE BERLUSCONI CONTINUERA' PER LA SUA ATRADA E DIPIETRO SCOPPIERA', PECCATO SE AVESSE SEGUITATO A FARE IL POLIZIOTTO FORSE SI SAREBBE SALVATO, LUI E QUALCHE ITALIANO CHE LO SEGUE SBAVANDO.

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  • ariete84

    25 Febbraio 2010 - 17:05

    Come si fa a dare la responsabilità di tutto a un uomo solo: Bertolaso? Impossibile. Un responsabile operativo come lui che deve intervenire in caso di calamità immediatamente, dedicandosi in certe situazioni notte e giorno ai soccorsi, non puo' nella maniera piu' assoluta essere contemporaneamente il responsabile della parte finanziaria. Non è mica il Padreterno! Fossi io in lui PRETENDEREI, prima di continuare nella attività, l'esenzione da ogni responsabilità di tipo finanziario (che non sia personale, ovviamente). Quella dovrà essere assegnata a qualcun altro. Solo così lui potrà continuare a fare il suo lavoro al meglio. Per ultimo: se c'è qualcuno che ha approffittato va di sicuro perseguito e condannato come si merita.

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  • spadino65

    25 Febbraio 2010 - 16:04

    "ciannosecco" ringraziandola per la lettura contraccambio....http://abruzzo.indymedia.org/article/7345

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  • semovente

    25 Febbraio 2010 - 16:04

    Diceva quel losco figuro di Lenin "l'odio proletario è il principio d'ogni saggezza". Questa è una della massime che ispira i trinariciuti che scrivono i loro commenti astiosi nei confronti di chi non la pensa come loro. Peccato non si possa realizzare qualche gulag nel nostro paese. Se così fosse, sempre i trinariciuti, li potremmo far vivere alla loro maniera.

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