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La provincia di Bolzano boccia

5 in condotta e maestro unico

La provincia di Bolzano boccia

La riforma della Gelmini proprio non va giù. I sindacati minacciano sciopero, i professori pure, gli studenti manco a dirlo. E nuovamente ci si mette pure la provincia autonoma di Bolzano che ha dichiarato che i ragazzi di quelle parti non verranno bocciati se avranno il 5 in condotta a fine anno. Non solo: nemmeno il maestro unico tornerà nelle classi alto-atesine, perché se una cosa va fatta, va fatta bene. In poche parole, tutto rimarrà come prima, in barba ad una estate che ha regalato lunghe pagine di polemiche e dibattiti sulla riforma della scuola italiana.
Sono 60.000 i ragazzi sudtirolesi iscritti a elementari, medie e superiori e per loro il 5 in condotta non farà media. “Un voto basso in condotta non è uno strumento utile a risolvere i problemi di comportamento. La bocciatura deve dipendere dal rendimento complessivo nelle diverse materie”, ha ammesso il presidente della Provincia, Luis Durnwalder. Uno che, evidentemente, è critico nei confronti della Gelmini.
Nulla di nuovo, però, da quella parte d’Italia, perché un mese fa il collega trentino, Lorenzo Dellai, aveva dichiarato: “La scuola può essere autorevole basandosi sull’educazione, senza evocare per forza punizioni esemplari. E poi i metodi per punire i ragazzi più agitati ci sono già. Note sul registro e sospensioni”.
Trenito – Alto Adige zona felix, verrebbe da dire, dal momento che sempre dalle montagne tendono a precisare che non si registrano particolari casi di bullismo come nelle altre regioni. “Viviamo in una realtà tranquilla rispetto al resto d’Italia. Questo è un altro motivo per il quale non abbiamo ritenuto necessario applicare una parte del decreto”, analizza Durnwalder.
Non finisce qui, come detto. C’è pure la questione del maestro unico. “Abbiamo un’autonomia che ci garantisce il trattamento giuridico ed economico degli insegnanti e quindi vogliamo continuare ad avere l’opzione dei team di maestri”, ha continuato il governatore. Sarebbe quindi logico soffermarsi un attimo sul concetto di autonomia, visto che una legge dello Stato obbligatoria in tutta Italia, non vale per le regioni a statuto autonomo. Chi sono loro, i più bravi? Evidentemente sì, se il 5 in condotta nemmeno li sfiora.

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  • fonty

    fonty

    01 Ottobre 2008 - 15:03

    Io,avendo vissuto per quattro anni a Merano,in Sudtirol,massì,chiamiamolo così come pretendono giustamente loro,visto come da secoli si è sempre chiamato,qualcosa ho visto e capito di come viene spesa quella massa di quattrini che la provincia autonoma riceve dallo stato.Non rubano,questo no,ma quante spese ragazzi,la Provincia compra di tutto,accontenta in tutto i "bauer" i contadini,il cui voto è determinante.Insomma è una pacchia con tutti quei soldi che hanno da spendere, e li devono spendere,altrimenti l'anno dopo il finanziamento viene decurtato. Ma vi sembra una cosa logica ? Quando il Veneto,regione confinante paga per dieci e riceve per quattro? Tutto questo bendidio,proviene dalle elargizioni a suo tempo fatte dai governi di sinistra,ed ecco perchè Durnwalder e la sua giunta si tengono abbarbicati alla sinistra,ed approvano tutto quello che dice e fa,anche contro la volontà di molti abitanti di quei posti,che però li votano ugualmente,perchè sono dei loro,e non voterebbero mai per un Italiano. Bisogna solo sperare nel federalismo,che ci renda tutti uguali, e non avere regioni di serie A e altre di serie B.

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  • ludwigterzo

    01 Ottobre 2008 - 12:12

    Se tu avessi visto la puntata di Porta a Porta sulla Gelmini avresti anche visto che il sondaggio di Man.(non di Silvio)era a favore con l'80% dei consensi sui vari punti della riforma,tranne sul maestro unico che era circa metà e metà,ma questo semplicemente perchè vengono raccontate balle sulla riforma. Quindi informati meglio e poi critica. Il fatto del maestro unico (in realtà prevalente perchè sarà affiancato da quello di inglese,ed,fisica,etc...)non è assolutamente tornare indietro di 20 anni.Anzi,guarda come sono ridotti i ns.ragazzi.E questo perchè con tutto quel clan di insegnanti,dove possono trovare una figura di riferimento? Non imparano nulla,i metodi sono diversi,non hanno un inizio e non hanno una fine.Il maestro prevalente guiderà come in passato dei bambini (perchè questo sono)dalla prima alla quinta,costruirà assieme ai genitori un percorso che servirà alla loro formazione di futuri uomini responsabili.Gli alunni si sentiranno più seguiti e protetti da una figura dominante ed a cui fare riferimento.

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  • valeria78

    01 Ottobre 2008 - 11:11

    Se fai un sondaggio "reale" e non quelli commissionati dal Berlusca ..vedrai che la gente e' contro la Gelmini che in un colpo vuole tornare indietro di 20 anni..e senza nemmeno fare sperimentazione su alcune classi come e' avvenuto in passato....ma come fate a non capire che e' solo una torta x risparmiare 7 miliardi di euro...e tanto migliaia di giovani resteranno senza lavoro...ma ci pensera' Silvio...lavoro x tuttiiiiiiiiiiiiii...evvai....

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  • runcoa

    01 Ottobre 2008 - 11:11

    Con tutti i problemi che vengono defecati sulla testa degli italiani da parte di ogni partito politico al governo (e all'opposizione), gli italiani si fanno talmente prendere per il culo che stanno a polemizzare su una delle riforme meno problematiche che stanno avvenendo. Copme uno specchietto, noi gazze italiche, ci piazziamo a fissare il luccichio che ci porge il nostro ministro dell'istruzione che, di ministro, ha ben poco. E non ci rendiamo conto del sole che ci sta essicando attraverso tutte le riforme barbariche fatte dagli altri ministri...quelli veri e piu' subdoli.

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