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Cani e gatti ciccioni

possono tornare sul treno

Cani e gatti ciccioni

Gli animali belli tondi possono stare tranquilli: l’ordinanza di Trenitalia, che da domani avrebbe impedito l’accesso alla carrozzone a cani e gatti di peso superiori ai sei chili, è stata sospesa. Lo ha deciso l’amministratore delegato delle Ferrovie, Vincenzo Soprano, dopo un incontro con il sottosegretario al ministero del Welfare, Francesca Martini, svoltosi presso il ministero della Salute. “Esprimo enorme soddisfazione per questa decisione di Trenitalia e ringrazio loro per la collaborazione che ci vede nell'obiettivo comune di tutelare il diritto dei tanti viaggiatori possessori di cani, di viaggiare con il proprio animale e allo stesso tempo di tutelare tutti gli altri viaggiatori, la loro sicurezza l'igiene, la qualità e la salubrità dei vagoni”, ha dichiarato la Martini.
Il provvedimento era stato adottato per scongiurare le presenza di zecche, pulci e altri insetti poco graditi sui convogli. Non appena uscì la notizia, si scatenò la protesta di molti abituali viaggiatori di Trenitalia, proprietari e non di animali. Non solo: molti possessori di animali domestici avevano già annunciato l'inizio di uno sciopero ad oltranza dei viaggi in treno, spiegando di non essere in alcun modo intenzionati a viaggiare senza il proprio amico a quattrozampe al seguito e di essere piuttosto propensi a individuare mezzi di trasporto alternativi.
Addirittura era stata convocata una manifestazione di disobbedienza civile da parte della Lav, la Lega antivivisezione. Alla luce di quanto accaduto oggi, c’è stato il dietrofront. “Chiediamo a Trenitalia di attuare politiche che possano garantire agli utenti un servizio davvero adeguato alle esigenze di tutti i passeggeri”. commenta  Roberto Bennati, vicepresidente della Lav, “favorendo e non ostacolando il trasporto di milioni di cani che sono parte integrante, a tutti gli effetti, di tante famiglie italiane. Eventuali limitazioni di accesso ai cani sui treni sarebbero in controtendenza con tutte le aperture compiute dalla stragrande maggioranza delle ferrovie del resto d’Europa, e in Italia da altre società di trasporto locali e da compagnie di navigazione che hanno abolito i loro divieti; inoltre si rischierebbe di disincentivare ulteriormente il turismo dall’estero e il traffico privato”.

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Commenti all'articolo

  • ludwigterzo

    02 Ottobre 2008 - 12:12

    Caro Gasparotto per quanto riguarda le zecche, è vero che si attaccano anche sull'uomo,sulla pelle ma,l'animale,specie il cane,non l'attacca all'uomo,hai detto anche tu che se la ritrova attaccata sotto il pelo,quindi non la sparge. Se un uomo si becca una zecca,non è colpa del cane perchè lui purtroppo se la tiene e rimane finchè non intervieni. Da quando mi sono trasferita in campagna,il mio cane non ha nemmeno più le pulci che prima si beccava in centro storico a causa dei piccioni. Non ritengo inoltre che gli animali che viaggiano in treno siano gli unici responasbili della sporcizia.In genere penso siano ben curati e piuttosto, quanta gentaglia si incontra ,sporca,puzzolente,con i capelli unti bisunti dove se guardi bene forse ci trovi anche qualche pidocchio.Buttano i piedi sui sedili,sputano per terra,mangiano sporcando ovunque senza un minimo di educazione,lasciano le toilettes in uno stato pietoso,quindi forse molta scarsità di igiene c'è anche per quello,non diamo la colpa agli animali.Negli altri paesi il cane è ammesso ovunque,se il padrone lo educa,il cane non sporca,è il padrone il responsabile del cane.Se il cane sporca o fa qualche danno,deve essere multato il padrone e fatto scendere dal mezzo pubblico insieme all'animale. Io,come ho già detto, ho un cane,(ho sempre avuto un cane)lo adoro e siccome è un po' ingombrante,non vado mai da nessuna parte per non lasciarlo solo. Se proprio devo,lo carico in macchina,non disturbo nessuno,e lo porto con me.E lui è il più felice del mondo!

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  • gasparotto

    01 Ottobre 2008 - 15:03

    Non si può dire che io non ami gli animali. Possiedo una gatta d'angora, raccolta in giardino che era randagia. L'ho alimentata e coccolata, tanto che è diventata la beniamina di casa. L'ho lasciata in giardino, mi sembrava che a lei fosse poco gradito essere privata della libertà sino ad allora goduta. Ed è rimasta là, fa i suoi giri del caseggiato, rincorre lucertole e geghi, persino uccelli . Giorni fa mi ha depositato sull'uscio di casa , un tuffetto,animale acquatico dal becco acuminato e zampe palmate.(ho dovuto fare una ricerca per capire cosa fosse, io ex cacciatore d'antan). Che predatrice!! Confesso che in treno non la porterei mai. La distoglierei dal suo ambiente e me ne vorrebbe, ne sono sicuro. Così questa estate, assente per il mio giro di ferie, ho lasciato le chiavi ad una vicina fidata, che l'ha alimentata ogni giorno. Eppoi come si fa a viaggiare vicino ad un cane , ammettiamo il gatto nel trasportino. Alita con la lingua di fuori e sbava a ripetizione, quando non abbaia.Però la cosa che mi ha lasciato basito,la dichiarazione della sottosegretario alla sanità Martini, quando ha asserito che le zecche le lasciano gli uomini viaggiatori sulle carrozze e non i cani ed i gatti. Le zecche sono artropodi che patrassitano soprattutto cani, ed animali selvatici, come volpi, cervi, caprioli etc . Solo eccezionalmente l'uomo, e con il loro rostro si attaccano alla pelle , succhiando sangue ed inoculando microrganismi.Avete capito bene? Con la differenza, che negli animali le zecche si adattano al pelo, nell'uomo si ancorano con il rostro alla pelle e succhiano sangue, tanto che per staccarle servono procedimenti particolari. Invece per l'ineffabile sottosegretario, le zecche nei sedili delle carrozze ferroviarie ce le lasciano gli uomini e le donne che viaggiano e che tra l'altro si lamentano per la loro presenza. Paradossale! Facciamo una cosa, agganciamo ai treni una carrozza riservata a cani e gatti e loro... accompagnatori, con a seguire LEA, Lipu, e tutti coloro ai quali stanno a cuore gli animali più delle persone. Le zecche sono fonte di malattie a volte mortali, portatrici di piccoli batteri chiamati richettsie e che si prendono frequentando soprattutto boschi, regno di animali selvatici.Cervi, castori, scoiattoli, volpi, lupi......ora anche treni frequentati da uomini. Eppoi ci si chiede perchè la sanità va male in Italia. Eccone la prova provata.

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  • gigliolarhotmail.com

    01 Ottobre 2008 - 15:03

    ma siamo sicuri che i cani e gatti siano i responsabili delle zecche e pulci sui treni? Amati e coccolati dai loro amici-padroni i quali si accorgerebbero sicuramente di qualche ospite in eccesso

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  • curatola

    01 Ottobre 2008 - 11:11

    Basterebbe un adesivo sui vagoni disponibili ad accogliere anche gli animali e accuratamente disinfestati dagli addetti alla manutenzione. Perché i manager delle FFSS non ci sono arrivati?

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