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Piazza del Popolo, arrivano i viola

Nessuna adesione politica ma sono presenti (quasi) tutti i partiti

Piazza del Popolo, arrivano i viola
Il popolo viola torna in piazza con lo slogan “La legge è uguale per tutti” . E' partita a Roma la manifestazione nazionale, dalle 14.30, «contro l'approvazione della norma sul legittimo impedimento, per chiedere il rispetto della Costituzione e affinché si risolva il conflitto di interessi». L'iniziativa è stata realizzata solo attraverso il tam tam su Facebook. Le adesioni sul sito sono state oltre 200 mila, e con una sottoscrizione sono stati raccolti oltre 27 mila euro per allestire il palco e pagare tutte le spese organizzative. Gli organizzatori sono gli stessi del «No B-Day» svoltosi tre mesi fa. Sono arrivati a Roma 200 pullman da tutta Italia. Su un palco in piazza si alterneranno i lavoratori di Termini Imerese, dell'Ispra e altri precari. L'iniziativa ha ricevuto l'adesione ufficiale del Pd e di quasi tutta l'opposizione, tranne alcuni partiti di centro, come Udc e Api. In Piazza del Popolo sono stati istallati un gazebo dei Verdi e uno del quotidiano ecologista Terra.

Emma Bonino - E' arrivata in piazza del Popolo dove, presso un noto caffè della Capitale, ha incontrato Marco Pannella. Con lui si è seduta a un tavolino e ha ordinato una gazzosa. La candidata alla presidenza della regione Lazio per il Pd ha infatti sospeso lo sciopero della fame e della sete, come ha spiegato lei stessa. "Ho sospeso lo sciopero della fame e della sete - ha detto - dopo 111 ore, dopo la presentazione delle liste. Appena finito, ho sorseggiato una spremuta". In merito alla legge sulla presentazione delle liste, Bonino ha detto di aver sentito che "e' una legge complicata, spesso violata" ed ha auspicato che " sia applicata, applicata per tutti". Riguardo alla manifestazione del popolo viola ha affermato che partecipanti e organizzatori vogliono che "si trasformi in impegno. Il mio messaggio - ha concluso - è che dall'indignazione bisogna passare a una risposta democratica".

I Verdi- I Verdi hanno aderito alla manifestazione indetta dal "Popolo Viola" e oggi pomeriggio saranno in Piazza del Popolo (dove sono stati istallati un gazebo dei Verdi ed uno del quotidiano ecologista Terra) per difendere la democrazia e la legalità. "La legge è uguale per tutti", recita l'articolo 3 della nostra Costituzione: questo significa che non ci sono cittadini piu' uguali di altri. "La palese violazione dei principi democratici e il tentativo di piegare le istituzioni alle necessità del premier non puo' essere tollerata. E' sempre più necessaria una rivolta morale e civile per impedire che il nostro stato di diritto diventi vittima degli interessi personali di qualcuno". Ha dichiarato il Presidente nazionale dei verdi Angelo Bonelli che oggi sarà in alla manifestazione di Piazza del Popolo (dalle 14.15 circa) nonostante sia al 31mo giorno di sciopero della fame. "Le vere priorità del paese non sono le leggi sul legittimo impedimento o quelle sulle prescrizioni che rischia di azzerare tutti i principali processi per i disastri ambientali del nostro paese - conclude Bonelli -. Ma la salute e la qualità della vita dei cittadini: l'emergenza smog che e' diventata anche un'emergenza sanitaria che ogni anno uccide 7400 italiani e costa 2,5 miliardi al nostro sistema sanitario: ma questo al governo non interessa".
 
Casini - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, impegnato in un convegno a Roma a favore della candidatura di Renata Polverini a Governatore del Lazio, marca la distanza dal diverso modo di fare opposizione del popolo viola che oggi sarà in piazza nella capitale. «Le manifestazioni sono sempre fattore di democrazia. Riteniamo però - precisa Casini - che il nostro compito è far prevalere l'idea di un diverso governo delle Regioni. Partiamo dai temi concreti: il quoziente familiare è il primo tema».

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Commenti all'articolo

  • orexx

    15 Febbraio 2011 - 22:10

    PM e Giudici hanno fretta di far fuori B. prima che possa realizzare una riforma della giustizia che rimetta le cose a posto, facendo lavorare i magistrati che non lavorano, introducendo la (sacrosanta) separazione delle carriere, premiando i meritevoli e cacciando fuori gli incapaci, i fannulloni, i politicizzati. Ma magari il mio è il discorso di un qualunquista qualsiasi, magari anche antidemocratico.

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  • mariobellini10

    11 Dicembre 2010 - 12:12

    Caro Casini il primo tema sarà anche il quoziente familiare ma il secondo è sicuramente il tuo quoziente intellettivo. Ciao nè.

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  • mariobellini10

    11 Dicembre 2010 - 12:12

    Viola più verde da un grigio deprimente come le loro faccie.

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  • mariobellini10

    11 Dicembre 2010 - 12:12

    Cara Emma c'è chi digiuna per mancanza di redditi e chi per vanità come tu ben sai. Certo è che con più di 15.000 euri al mese qualche digiunetto me lo farei anch'io

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