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Punita perché espone santino in ospedale

La dipendente ha ricevuto il provvedimento disciplinare per non aver rispettato una circolare inviata dal direttore di dipartimento

Punita perché espone santino in ospedale
Punita per aver esposto un santino. Una dipendente amministrativa dell' ospedale di Careggi ha ricevuto un rimprovero scritto per aver affisso sulla bacheca dell'ufficio un oggetto personale, cioè un'immagine della Madonna di Fatima. La dipendente ha ricevuto il provvedimento disciplinare per non aver rispettato una circolare inviata dal direttore di dipartimento pochi giorni fa con la disposizione di non affiggere «altro che informazioni-disposizioni di lavoro» nelle bacheche o lavagne magnetiche degli uffici. Nessun dipendente, denuncia il rappresentante della Cisl a Careggi Franco Pietrangeli, ha rispettato la circolare lasciando affisse foto personali e cartoline di vario genere, ma solo la dipendente devota è stata censurata in forma scritta per non aver tolto l'immagine mariana. «Pretendiamo il ritiro del provvedimento e le scuse formali dell'azienda», ha detto Pietrangeli. La direzione di Careggi ha replicato che la bacheca in questione è in luogo pubblico dove vanno affisse solo informazioni lavorative ribadendo che nell'ospedale non c'è alcun pregiudizio religioso. Il caso di Careggi segue quello delle statuette della Madonna di Montenero donate all'ospedale di Livorno dall'agente di polizia penitenziaria Calogero Panevino. L' uomo chiede che siano collocate nel corriodio del reparto dove è stato curato suo padre, ma il direttore generale della Asl 6 Monica Calamai si è rifiutata di collocarle in reparto perchè «avrebbero potuto turbare chi appartiene ad altre fedi» ed ha suggerito di metterle nella cappella dell' ospedale. Il braccio di ferro continua e i rappresentanti del centrodestra di Livorno hanno raccolto 2922 firme contro la scelta del direttore della Asl.

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Commenti all'articolo

  • Jona

    01 Marzo 2010 - 01:01

    L' ipocrisia non ha limiti, ne la demagogia. In sostanza noi cittadini italiani, leggittimati ad esprimere il nostro sentire dalla storia e dalle guerre di indipendenza, siamo diventati soggetti al più biego partitismo (perdente) in nome dell'uguaglianza. Allora perché i cittadini del mondo si comportano tutti i modo diverso in funzione di dove sono nati? La dicitura: avrebbero potuto turbare chi appartiene ad altre fedi; è ipocrisia e demagogia. I cristiani che vivono o passano per certi stati islamici non si turbano nel vedere i minareti, piuttosto c 'è caso che vengano uccisi per la loro fede. Gentile Direttrice le circolari non sono documenti vincolanti, dia un'occhiata alla biblioteca legislativa. Sinistri non riuscirete a imporvi sulla Madonna. Lei vincerà.

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  • jack 55

    28 Febbraio 2010 - 22:10

    Quello che è successo a Careggi si commenta da solo. In questa Italia anticristiana si è perso anche il senno: L'odio verso la Chiesa e verso i Santi di tanti benpensanti nostrani ci rende ridicoli in Italia e nel mondo. Grazie.

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  • cornisello

    28 Febbraio 2010 - 19:07

    La fonte delle leggi di uno stato sono anche le usanze, le tradizioni, le consuetudini. Ora questa novità di proibire quello che è nelle nostre tadizioni, ossia esporre un santino che ci protegga, il crocifisso, le fette di prosciutto alla mensa, con la scusa che il fatto "potrebbero offendere chi non la pensa come noi " è solo la scusante di persone ignoranti, che non meritano di essere nè dirigenti nè responsabili di niente. Non mi è mai passato dalla testa di imporre ai mussulmani di cancellare dai loro simboli la loro mezzalunetta! Quando si emigra in un altro stato la persona degna di questo nome, rispetta i costumi e le loro tradizioni, e se non gli vanno bene, è sempre libero di andarsene.

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  • liberalcops

    28 Febbraio 2010 - 17:05

    Laicisti, mondialisti e post-comunisti si stanno scatenando, cogliendo il momento d'oro della destabilizzazione globale e del tracollo di buona parte dei sistemi valoriali, per vomitare tutte le loro paradossali e livorose rivendicazioni; l'odio verso le proprie radici, nonché verso il cristianeimo, fanno parte di queste. Quello di Careggi rappreenta solo l''ennesimo tristissimo episodio che svela il vero sentimento che anima queste persone, disposte a tutto pur di realizzare il proprio ichilismo: intolleranza, arroganza e miopiasocio-culturale! Un vecchio detto diceva: "chi semina vento raccoglierà temesta", e poco ci vuole a capire quanto questo loro odio si ritorcerà presto contro loro stessi!

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