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Nudi in classe per scoprire chi sporca

Bambini scioccati e maestre indifendibili

Nudi in classe per scoprire chi sporca
E' stato umiliato davanti agli altri compagni, costretto a denudarsi da maestre infuriate per un wc sporco. Lo sconvolgente episodio si è verificato nella scuola elementare di Briona, nel novarese. Il protagonista è un bambino di otto anni, colpito da un attacco di dissenteria e vittima di una bidella furibonda e di insegnanti nervose e poco sensibili. E' stata la prima, infatti, a convincere senza tanti sforzi le maestre della seconda e della terza classe a far spogliare tutti i bambini per scoprire chi fosse il "colpevole".

A subire lo stesso trattamento sono stati quindi anche i compagnetti del piccolo, denudati e ingiustamente scrutati. Tutti sono rimasti scioccati, qualcuno l'ha raccontato a casa, ma tanti altri hanno taciuto per vergogna, come racconta la madre del bambino che ha subito l'umiliazione maggiore: «C'è rimasto molto male, è stato umiliato davanti a tutta la classe. A casa non mi ha detto nulla proprio per la vergogna e ho saputo della cosa da un'altra mamma, furibonda per quello che era successo al suo bambino. Ora vedrò che decisioni assumere».

Insegnanti indifendibili - Sulla vicenda si è espresso il direttore didattico dell'istituto, Renato Schettini, che si è scusato pubblicamente e ha poi commentato: «Sono esterrefatto e allibito. Mi hanno avvisato della vicenda le stesse maestre che probabilmente solo stamattina si sono rese conto della gravità del fatto accaduto. Mi hanno spiegato che di fronte all'ira della bidella non erano riuscite a mantenere la calma ed a trovare un modo diverso per risolvere il problema. Il mio compito non è quello di difendere a tutti costi la scuola perché in primo piano vengono i ragazzi. E comunque in questo caso le insegnanti e la bidella sono indifendibili. Sono molto deluso e addolorato anche perché si tratta di insegnanti di esperienza. Ho aperto un procedimento istruttorio per valutare quale tipo di sanzione adottare».

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Commenti all'articolo

  • nicola.rosa

    04 Marzo 2010 - 17:05

    La signora bidella non aveva voglia di pulire,di fare cioè il proprio dovere per il quale a suo tempo aveva chiesto di essere assunta, magari supplicando e raccomandandosi. Si adira con una classe di bambini, più che ragazzi e trova forza nela debolezza di una maestrina, che non ha saputo opporsi o, peggio, ha voluto mostrare solidarietà "didattica". Si tratta della solita vigliaccheria di chi fa il forte con i deboli ed indifesi, già per questo meriterebbe il licenziamento e, forse, la gogna.

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  • lorenzun

    04 Marzo 2010 - 12:12

    Quando a me è capitato di peggio, ho avuto la fortuna di trovare una Direttrice didattica in gamba che mi ha dato piena soddisfazione evitando di farmi denunciare la prof. di greco al ginnasio: AVEVA DETTO A MIO FIGLIO: QUELLA E' LA PORTA SE NON TI CONVIENE IL "MIO" INSEGNAMENTO, solo perchè mio figlio non aveva saputo rispondere ad una domanda a cui la maggior parte della classe non aveva nemmeno risposto. Quella signorina di circa 40 anni ha dovuto tacere di fronte alla reprimenda della sua Preside. Oggi, dopo due anni, vengo a sapere che il genitore di altro allievo l'ha denunciata per abuso di potere a seguito di analogo episodio.

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  • nicola.rosa

    04 Marzo 2010 - 10:10

    Dispiace dover scomodare il Filosofo per definire l'imbecillità umana oltre che la cattiveria dovuta a sciattezza dell'anima. Come, del resto, potrebbe definirsi una vicenda squallida nel luogo deputato all'insegnamento ma, come spesso si verifica, gli allievi sono più preparati di certi docenti?? E, qualcuno, sotto pseudonimo, vorrebbe pure difendere queste scellerate oltre che incapaci maestrine dalla penna nera come la loro coscienza, se mai ne possiedono??

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  • lozzaVAitalia

    04 Marzo 2010 - 10:10

    Ma che bisogno c'era di indagare, se non sulle colpe di bidella e maestre?? Possibile che Di Pietro sia arrivato, in gonnella, pure nelle scuole? Possibile che questa società se la prenda con bambini di 6 o 7 anni, così degenere è diventatala scuola a briglie sciolte al vento. Fossi il genitore di uno di quei bambini, andrei in quella scuola con il lanciafiamme contro lo sporco creato da coloro che si definiscono docenti.

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