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Amanda e Raffaele uccisero "senza rancore"

Depositate le motivazioni dei giudici

Amanda e Raffaele uccisero "senza rancore"
Sono state depositate questa mattina le motivazioni della sentenza di condanna di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, colpevoli dell’omicidio di  Meredith Kercher. Secondo i giudici della Corte d'assise di Perugia l'insieme degli elementi emersi nel processo «evidenzia un quadro complessivo e unitario, senza vuoti e incongruenze», che «comporta come esito necessario e strettamente consequenziale l'attribuzione dei fatti reato ipotizzati ad entrambi gli imputati».

Nessun rancore - Nel provvedimento firmato dal presidente della Corte Giancarlo Massei e dal giudice a latere Beatrice Cristiani si afferma che l’omicidio è stato compiuto «senza alcuna programmazione, senza alcuna animosità o sentimento rancoroso contro la vittima che in qualche modo possano essere visti quale preparazione-predisposizione al crimine». Secondo il collegio «i fatti risultano essere stati realizzati in forza di contingenze meramente casuali che andarono a saldarsi, le une con le altre, creando una situazione che, nella combinazione dei vari fattori, resero possibile i delitti in danno di Meredith: Amanda e Raffaele che improvvisamente si trovano senza alcun impegno; incontrano casualmente (non c' è traccia di alcun appuntamento preso) Rudy Guede e si trovano insieme a questo nella casa di via della Pergola dove proprio quella sera Meredith è sola».

Pietà e pentimento - Anche «il comportamento posto in essere nei confronti di Meredith dopo le violenze e l'assassinio commessi è consistito nell'averne ricoperto il corpo senza vita evidenzia, oltre a un sentimento di pietà verso la vittima, il rifiuto e quindi una sorta di pentimento per quanto commesso: rifiuto e pentimento affidati a un tale gesto di pietà».

D’altra parte la studentessa americana, in seguito, «accusò liberamente Patrick Diya Lumumba di avere ucciso Meredith e l'accusò nella consapevolezza dell'innocenza dello stesso Lumumba».

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Commenti all'articolo

  • Al-dente

    12 Dicembre 2010 - 12:12

    Sentenza che lascia allibiti! Si uccide così per caso una persona che si conosce, con questo sistema riescono a far quadrare tuttte le incongruenze e non debbono nemmeno sforzarsi di cercare un movente, ridicolo! Però accusano Amanda e Sollecito di essersi portati due coltelli da casa del Sollecito e perchè mai? E' semplice, l'accusa prima intendeva attribuirgli il delitto premeditato ma visto che moventi non c'erano nè prove certe del fatto dei coltelli, cosa del tutto impensabile da attribuire ad una felice e normale coppietta. Mi chiedo che fine abbiano fatto questi coltelli ipotetici nella ricostruzione accusatoria. Prima la Merdith era data per morta intorno alle 20 di sera ma dato che Sollecito e Amanda stavano al computer fino alle 21 passate con relativa testimonianza si è deciso di cambiare l'ora della morte portandola quasi alle 24. Immagino che a quell'ora due terzi d'Italia non avesse alibi da riportare! Di conseguenza siamo tutti colpevoli anche perché senza movente. Se la giustizia italiana continua ad essere gestita in questa maniera finiremo per far concorrenza alla sharia dell’Iran.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    05 Marzo 2010 - 18:06

    Una società sana e rispettosa dei canoni etici di un vivere sani non partorisce drammi violenti psicofisici allucinanti dovuti a assunzioni di droghe. I giovani, come la gran massa di coloro che studiano o sono senza lavoro, nei loro festini, discoteche comprese, assumono droghe sintetiche che ne uccidono qualsivoglia volontà,si sballa e si va all'arrembaggio di visioni oniriche materialistiche che, distruggono. Che cosa ha fatto questa società per controllare questa piaga ? -Nulla,anzi ha riempito le carceri di tanti giovanissimi, prigionieri fisicamente e mentalmente della droga. Per combattere questa piaga,è necessario che sin dalle prime classi scolastiche si imparino i giovani a temere ogni tito di droga.Inoltre, siccome cè gente che la assumerebbe anche dopo morto, affinchè non si sia più preda anche della delinquenza, liberalizzarla attraverso i Presidi Sanitari. Governo se ci sei batti un colpo. La legge recita: prevenire il reato e non attendere che sia commesso.

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  • antari

    04 Marzo 2010 - 18:06

    in Italia ci vogliono piu' condanne, meno assoluzioni e meno prescrizioni. La gente rispetta il prossimo solo se teme la galera.

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  • roaldr

    04 Marzo 2010 - 15:03

    ora ho capito: i visitors si sono impadroniti dei corpi di qualche magistrato...non può essere altrimenti, visti i ragionamenti che hanno portato alla sentenza...una proposta: se dovesse risultare, in terzo grado, che, oltre ad uccidere "senza rancore", i complici hanno tenuto, durante l'esecuzione della povera Mez, anche un atteggiamento composto, "non hanno riso o sorriso", potrebbe starci un ulteriore sconto di pena....

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