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Fiumicino, al via la sperimentazione del primo body scanner

La macchina è stata attivata alla presenza dei ministri dei trasporti e della salute

Fiumicino, al via la sperimentazione del primo body scanner
Parte il 4 marzo all’aeroporto di Fiumicino la sperimentazione del primo body scanner in Italia. La macchina è stata attivata alla presenza dei ministri dei trasporti e della salute, Altero Matteoli e Ferruccio Fazio, e del presidente dell’Enac, Vito Riggio. La fase sperimentale durerà dalle 4 alle 6 settimane: dopo Fiumicino altri body scanner verranno attivati a Malpensa e Venezia.

Non ci sono problemi, è stato assicurato, né per la salute né per la privacy: le onde millimetriche emesse sono infatti molto inferiori a quelle emesse da altri apparecchi elettronici in commercio; quanto alla privacy la macchina riproduce soltanto una sagoma stilizzata, non l’immagine e il volto della persona che si sta sottoponendo al controllo. Il costo del dispositivo è di circa 150 mila euro. Il macchinario attivato, così come quello che verrà utilizzato tra qualche giorno a Malpensa, è di tipo “attivo” ad onde millimetriche. Nell’ambito della sperimentazione saranno però attivati body scanner anche a tecnologia “passiva”, cioè che rileva le onde millimetriche emanate dal corpo umano, senza quindi alcun contributo di sorgenti esterne. Terminata la fase di sperimentazione, il Comitato interministeriale per la sicurezza del trasporto aereo e degli aeroporti (Cisa) valuterà quale tra queste due tipologie di apparecchiature scegliere per gli aeroporti nazionali. Solo a quel punto l’Enac potrà acquistare un certo numero di body scanner (si è parlato di circa 15) utilizzando 2 milioni di euro. Il periodo di sperimentazione punta a testare il livello di prestazione delle macchine e, in particolare, serve a verificare la loro reale capacità di rilevare oggetti e sostanze che i metal detector non possono individuare.
Nello stesso tempo l’Enac dovrà valutare l’effettivo risparmio di tempo e l’incremento dell’operatività rispetto alle procedure tradizionali. Il body scanner si presenta come una cabina, con ingresso ed uscita aperti, che il passeggero deve attraversare. Nel caso in cui viene rilevato un oggetto, sul monitor posto sul lato di uscita della cabina si riproduce una sagoma stilizzata del corpo umano, con l’indicazione della zona dove effettuare un controllo manuale approfondito. Altrimenti viene dato il segnale di via libera di colore verde.

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Commenti all'articolo

  • flixcan

    04 Marzo 2010 - 23:11

    Cosa c'é da dire in più della elementare idea di rendere il nostro trasporto sicuro? Ben venga, quindi, ogni mezzo per impedire ogni sorta di pericolo e di danno per la società. E a quelli che contestano diremo che il bene comune é ancora più importante di quello personale, anche nel rispetto di una educata "invasione" nel nostro intimo... pensiamo a quanti centimetri quadrati di bikini tolleriamo, in nome forse di una forma piacevole a vedersi !!!

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