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Appalti, arrestati Piscicelli e Cerruti

Il Gip: "Emerge un sistema di corruttela consolidato e collaudato che si annida all'interno della presidenza del Consiglio"

Appalti, arrestati Piscicelli e Cerruti
Nell'inchiesta sugli appalti per i grandi eventi, spuntano fuori nuovi (o vecchi) nomi. Nella notte sono stati arrestati l'imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli, già indagato per corruzione, e l'avvocato romano Guido Cerruti. Il gip di Firenze, Rosario Lupo ha notificato altri provvedimenti in carcere all'ex presidente del Consiglio dei Lavori Pubblici, Angelo Balducci e all'ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana, Fabio De Santis, arrestati il 10 febbraio scorso insieme al funzionario pubblico Mauro Della Giovampaola e all'imprenditore Diego Anemone.

La Scuola Marescialli - Gli arresti di Cerruti e Piscicelli rientrano nel filone fiorentino dell'inchiesta, quello che riguarda l'appalto per la Scuola Marescialli dei carabinieri di Castello. La gara venne vinta nel 2001 dalla Baldassini-Tognozzi-Pontello di Riccardo Fusi che ha lasciato l'incarico di presidente nei giorni scorsi, ma nel 2006 l'appalto le fu riassegnato all'Astaldi dopo un contenzioso sull'indice di sismicità. Ricorso a un lodo arbitrale, la Btp attende un risarcimeto di 34 milioni di euro dallo Stato. Intanto anche il contratto con  l'Astaldi è stato interroto.
Secondo l'accusa, la nomina di De Santis a provveditore delle opere pubbliche della Toscana sarebbe stata funzionale agli interessi di Fusi sull'appalto. Ed è grazie a Piscicelli, che in cambio avrebbe chiesto soldi e la partecipazione con Btp per gli appalti, che Fusi entra in contatto con Balducci e De Santis.

Progetto Nuovi Uffizi - L'avvocato Guido Cerruti, amico di De Santis e legale di Fusi, compare a più riprese nelle intercettazioni telefoniche e risulta coinvolto non solo nell'appalto per la nuova Scuola Marescialli dei carabinieri, ma anche nei lavori di ampliamento della Galleria degli Uffizi, il cosiddetto "Progetto dei Nuovi Uffizi". Per i pm fiorentini Giulio Monferini e Giuseppina Mione la «rete di rapporti interpersonali» di alcuni indagati «si colloca in un articolato contesto di relazioni che si interfaccia con l'affidamento degli incarichi legali e tecnici nei contenziosi amministrativi in materia di appalti publici in cui parrebbe avere un anomalo ruolo di coordinamento l'avvocato romano Guido Cerruti».

L'ordinanza - "Questa è la storia di una serie di fatti corruttivi e quello che emerge è un sistema di corruttela consolidato e collaudato, esteso ed efficiente, che coinvolge alcune decine di persone, annidato al vertice statale, all’interno della struttura amministrativa della presidenza del Consiglio e, perciò stesso, altamente pericoloso". E’ quanto scrive il gip di Firenze nell’ordinanza di 347 pagine che accompagna le nuova misure cautelari emesse per le indagini relative alla scuola marescialli del capoluogo toscano.
L'ordinanza è stata notificata in carcere all’ex presidente del Consiglio dei lavori pubblici, Angelo Balducci e a Fabio De Santis, ex funzionario della Ferratella diventato poi provveditore alle opere pubbliche della Toscana. Per entrambi l’accusa è di corruzione in concorso con l'imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli e l’avvocato Guido Cerruti, entrambi arrestati (il secondo è ai domiciliari) sempre in esecuzione dell’ordinanza del gip. Angelo Balducci e Fabio De Santis, insieme al funzionario Mauro Della Giovampaola e all’imprenditore romano Diego Anemone, sono finiti in carcere lo scorso 10 febbraio nell’inchiesta sugli appalti per i grandi eventi.

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Commenti all'articolo

  • aquila azzurra

    05 Marzo 2010 - 18:06

    non ci sfiori la mente di parlare di accanimenti giudiziari, anzi si facciano nuovi spazi nelle carceri visto che la corruzione è tanto diffusa da avere inquinato profondamente il tessuto sociale : la soluzione è una ed imprenscindibile, mettere in galera e buttare via le chiavi ,per lo meno si fa un pò di giustizia verso coloro che vengono munti da una tassazione iniqua e dilapidata nello stesso tempo. Su tutto il territorio sono sparse caserme dismesse ,opere pubbliche costate miliardi di euro e mandate in malora perchè abbandonate (e qui bisogna indagare sul malaffare) ,edifici pubblici abbandonati per essere sostituiti con altri presi in fitto a caro canone(altra situazione da indagare),edifici che rientrano nel patrimonio artistico: quale follia guida menti insane perchè non si prenda in considerazione l'utilizzo dei beni descritti al posto di buttare via altri miliardi?Se non è una follia, è una truffa colossale ai danni dei cittadini.Spalancare le galere!

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