Cerca

Moschea al posto del cinema a Grosseto

Pdl raccoglie firme contro

Moschea al posto del cinema a Grosseto
Una moschea al posto del cinema a Grosseto. Il presidente della comunità islamica di Grosseto Mohamed Rhallab ha annunciato l'intenzione di acquistare l' ex sala Marraccini, nel centro storico della città toscana, per realizzare un centro di cultura islamica e la moschea. Il progetto ha sollevato reazioni contrastanti e il Pdl ha iniziato una raccolta di firme che saranno poi consegnate al sindaco Emilio Bonifazi. "Pur rispettando le idee di ognuno a poter e dover professare la propria religione - ha detto Luca Agresti, coordinatore provinciale del Pdl - riteniamo che la scelta dell'ex cinema sia inopportuna per ragioni di ordine culturale e logistico". La moschea sorgerebbe a poche decine di metri dal Duomo, dal palazzo della Provincia e dal Comune. "L'edificio in questione - replica Bonifazi - appartiene a privati e una trattativa fra privati resta l'ipotesi di accordo fra chi intende vendere e chi vorrebbe acquistare. In ogni caso, nessuno strumento urbanistico prevede in quel palazzo la realizzazione di un edificio di culto, cosa che invece è prevista in zone periferiche della città. Tra queste ci sarà un'area privata anche per la fede islamica". Secca la presa di posizione di Mohammed Rhallab. "Non vedo perchè dovremmo rinunciare all'acquisto dell'ex cinema - ha detto - È un nostro diritto e sono convinto che la maggior parte dei grossetani sia favorevole a questa possibilità".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • delucafranco

    08 Marzo 2010 - 09:09

    PRIMA CHE IMPARINO A RISPETTARE LE NOSTRE LEGGI E REGOLE E NON DIMENTICARE CHE SONO OSPITI . POI LA ESTERNAZIONE DELLA LORO RELIGIONE A CASA NOSTRA ??? NON NE VEDO LA RAGIONE NOI ABBIAMO I NOSTRI SIMBOLI E BASTA I LORO LI ESPONGANO NEI PAESE MUSSULMANI ANCHE LE MOSCHEE

    Report

    Rispondi

  • Degli

    08 Marzo 2010 - 08:08

    A tutti coloro che reclamano il principo di reciprocità dei trattamenti circa i luoghi di culto ricordo che oltre ad essere un concetto palesamente ingiusto(impedire diritti a delle persone solo perchè il loro paese d'origine li nega è totalmente dissennato),è anche contro la Costituzione(art 119 e 20).E a voler essere precisi non è affatto vero che nei loro paesi d'origine sia negato il diritto di libertà religiosa.Penso per esempio al Marocco,dove sono presenti 3 cattedrali e 78 chiese,5 in Egitto,31 in Indonesia,7 in Senegal,7 in Pakistan,...e rammento che lì le comunità cristiane sono decisamente esigue(27 mila circa ad esempio in Marocco)..

    Report

    Rispondi

  • delucafranco

    08 Marzo 2010 - 08:08

    PROVIAMO A COSTRUIRE DELLE CHIESE NEI PAESI MUSSULMANI.........

    Report

    Rispondi

  • neolinguista

    08 Marzo 2010 - 01:01

    Veramente si, ce ne sono molte di chiese cristiane nei paesi arabi, in tutti tranne che nell'Arabia Saudita che, naturalmente, è la nostra più cara e coccolata alleata, in Iran, nel vituperato Iran, non solo ci sono chiese, ma persino Sinagoghe, ci vivono infatti migliaia di ebrei. Quanto poco sappiamo del mondo arabo, quanti pregiudizi....

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog