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Cure palliative, via libera al ddl

Più facile ottenere antidolorifici. La terapia del dolore non sarà più solo per i malati terminali

Cure palliative, via libera al ddl
Le famiglie dei malati hanno una speranza in più da oggi. La Camera ha approvato un ddl che semplifica le procedure per concedere ai pazienti con dolori, più o meno forti, antidolorifici che allevino le sofferenze. Nel linguaggio tecnico si chiamano cure palliative o terapia del dolore. Dove per cure palliative si intende l'insieme degli interventi finalizzati al benessere dei malati terminali, per i quali le cure non servono più ai fini della guarigione, ma solo a rendere la morte meno tremenda e dolorosa. Le terapie del dolore, invece, sono quelle applicate alle «forme morbose croniche» e servono al controllo del dolore. Il ddl è stato approvato con voto unanime di maggioranza e opposizione e infatti tutte le forze politiche hanno espresso comune soddisfazione.

Il ddl in pillole
Monitoraggio del dolore per tutti i ricoverati. Con la modifica introdotta in Senato, ogni ricoverato dovrà essere monitorato dai medici che lo hanno in cura anche sotto l'aspetto del dolore. Un obbligo che oggi esiste solo per i malati terminali e che ora si estende a tutti i pazienti, indipendentemente dalla patologia per la quale vengono ricoverati. Le osservazioni dovranno essere annotate sulla cartella clinica.
Due reti territoriali - Per assicurare le cure palliative e le terapie del dolore, inserite nel piano sanitario nazionale come obiettivo prioritario, il Senato ha previsto l'istituzione di due reti distinte: una per le cure palliative, l'altra per la terapia del dolore. Tali reti sono costituite dall'insieme delle strutture sanitarie, sia ospedaliere che territoriali (i cosiddetti 'hospicè ), nonchè dalle figure professionali, che provvedono all'erogazione delle cure.
Stop alle tariffe selvagge - Le tariffe delle cure palliative nelle strutture pubbliche e convenzionate, che oggi variano molto da regione a regione, dovranno essere omogenee su tutto il territorio nazionale.
Accesso semplificato - La nuova legge semplifica le prescrizione dei medicinali per il trattamento dei pazienti affetti da dolore severo. Non sarà così più necessario da parte del medico utilizzare un ricettario speciale, ma il farmacista conserverà copia o fotocopia della ricetta. Alcuni principi cannabinoidi, che sono importanti per malattie come la Sla, vengono inseriti nell'elenco dei farmaci.
Fondi ad hoc - È stanziata una quota fissa di 50 milioni di euro, più 100 milioni di euro inseriti dal 2009 tra gli obiettivi di piano del fondo sanitario nazionale. Affinchè le risorse vengano effettivamente destinate alla cura del dolore, la nuova legge prevede che le Regioni inadempienti non potranno accedere per l'anno successivo ai finanziamenti sanitari nazionali. 

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Commenti all'articolo

  • dubhe2003

    10 Marzo 2010 - 23:11

    Parlando di chimica organica;l'articolo non menziona oppiacei,ovvero derivanti dal Papaver somniferum,il cui princio attivo principale,dei tanti, è la Morfina.Menziona invece cannabinoidi,ossia molti principi attivi derivanti dalla Cannabis indica.

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  • gasparotto

    09 Marzo 2010 - 20:08

    Gli antidolorifici non sono stati mai un problema nella cura dei malati di cancro. Ora si annuncia con le grancasse che si dà possibilità di dare oppiacei senza ricorrere a tante scartoffie. E chi ne ha facoltà? I soliti medici di base edel SSN che hanno la prerogativa inalienabile di possedere il ricettario rosso, come se gli altri medici siano dei poveri cristi, degli stregoni. Ioper esempio non potrei prescrivere certi farmaci perchè non convenzionato con il SSN, non per colpa mia , ma perchè tagliato fuori dal sistema del czzo. Resta il fatto che la cura del cancro ha fatto discreti progressi e più che cure antidolorifiche servono cure concrete. Come per esempio, una metastasi vertebrale che ti inchioda a letto per crollo della vertebra, si gioverebbe molto di una vertebroplastica o di un intervento di bypass osseo vertebrale. Ma dove trovi chi lo potrebbefare? Solo negli ospedali altamente specializzati .Adaltri tocca rimpinzarsi di oppiacei coni loro tanti effetti collateral

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