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Via Poma, giallo senza fine

"L'assassino è a piede libero e non è Busco". Le dichiarazioni del criminologo Bruno aprono nuovi interrogativi

Via Poma, giallo senza fine
Quello di via Poma sembra essere destinato a rimanere un delitto irrisolto. Troppi i colpi di scena, troppi gli anni passati. Prima venne sospettato Raniero Busco, fidanzato di Simonetta,  scagionato e da poco ancora al centro delle indagini. (nella foto con la sorella di Simonetta). Anche su Pietrino Vanacore, portinaio dello stabile dove venne rinvenuto il corpo della ragazza, si concentrarono i sospetti degli inquirenti, ma nel 1993 venne prosciolto. Ma vent'anni di dubbi sono troppi, e così ieri, Bonacore si è suicidato. Ed è da qui che partono le rivelazioni del criminologo Francesco Bruno.
Un suicido, spiega Bruno, che  "tranquillizza ulteriormente il vero omicida anche perché  l'assassino di Simonetta è ancora libero". Vanacore si è tolto la vita, a pochi giorni dal 12 marzo quando avrebbe dovuto testimoniare nel processo che vede imputato l'ex fidanzato della vittima. "Questo suicidio tranquillizza ulteriormente e va certamente a favore del vero omicida che io non penso essere Busco - spiega il criminologo - Secondo me l'omicida è una persona il cui nome è nei fogli processuali, entrato nelle indagini ma favorito da un alibi: io ritengo che l'orario della morte di Simonetta fu interpretato male, che in realtà sia morta dopo l'orario fissato e che cio' abbia favorito l'alibi di questa persona".
Le indagini non furono fatte bene, ci furono un mare di inesattezze, depistaggi...bisognerebbe ripartire da via Poma anche se oggi, dopo 20 anni, è molto difficile".

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Commenti all'articolo

  • franziscus

    11 Marzo 2010 - 18:06

    Ma cosa vogliono concludere dopo tutti questi anni ? L' unica possibiltà di risolvere il caso è che l' assassino si costituisca e confessi di sua volontà.

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  • emilioq

    11 Marzo 2010 - 10:10

    Per la morte di Vanacore dovrebbe essere messa sotto inchiesta questa boiata di magistratura che ha torturato questo poveretto per 20 anni !!!!!! Adesso con estrema semplicità concluderanno che si è suicidato perchè era colpevole; d'altra parte solo così riescono ad archiviare i casi perchè qualsiasi processo si conclude con un nulla di fatto come a Perugia e a Parma e anche a Cogne , nulla di fatto perchè fa pensare che siano arrivati ad una sentenza per troppa confusione e per stanchezza !!!!!!!!!!

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  • Alberghetti

    10 Marzo 2010 - 20:08

    Fra RIS, Scientifica e il criminologo Bruno siamo proprio apposto. Quando ci si renderà conto che in Italia le indagini scientifiche del crimine sono quantomeno approssimative? Tutti i "grandi crimini" irrisolti e tutte le stragi sono stati indagati da dilettanti allo sbaraglio, con i risultati che sappiamo.

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