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"Clandestini espulsi anche se hanno figli minori"

Per la Cassazione, la tutela della legalità prevale sul diritto allo studio

"Clandestini espulsi anche se hanno figli minori"

I clandestini devono essere espulsi dall'Italia senza nessuna eccezione. A stabilirlo è la Cassazione che, facendo un passo indietro in tema di immigrazione, afferma l'impossibilità per gli stranieri irregolari di restare nel nostro Paese, anche nel caso in cui questi abbiano figli minori che studiano nelle scuole italiane. Secondo il nuovo orientamento della Suprema corte, che smentisce una recente sentenza, l'esigenza di garantire la tutela alla legalità delle frontiere prevale sulle esigenze di tutela del diritto allo studio dei minori, nonché sugli eventuali traumi «sentimentali» dei piccoli stranieri espulsi.

Il caso - La decisione è arrivata con la sentenza n. 5856 che ha respinto il ricorso di un immigrato albanese, con moglie in attesa della cittadinanza italiana e due figli minori. L'uomo chiedeva l'autorizzazione a restare in Italia, a Busto Arsizio, in nome del diritto del «sano sviluppo psicofisico» dei suoi bambini che sarebbe stato alterato dall'allontanamento del loro papà. Per i giudici però la permanenza in Italia per un periodo di tempo limitato può essere concessa solo in situazioni di emergenza. Se così non fosse le norme in materia finirebbero con il «legittimare l'inserimento di famiglie di stranieri strumentalizzando l'infanzia».

La sentenza precedente - Con questa pronuncia i supremi giudici criticano la precedente decisione della stessa Cassazione, che aveva concesso la permanenza a un papà clandestino, definendola «riduttiva in quanto orientata alla sola salvaguardia delle esigenze del minore, omettendone l'inquadramento sistematico nel complessivo impianto normativo» della legge sull'immigrazione.

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  • giornali

    12 Marzo 2010 - 13:01

    Troppo comodo usare i bambini come pretesto per entrare in Italia. E la smettano di starnazzare le varie organizzazioni internazionali e non "per la tutela del fanciullo, contro il razzismo, per l'integrazione ... " Cominciamo una buona volta ad essere a favore dell'Italia, di questo nostro paese sempre più bistrattato per assecondare interessi partitici, sindacali, individuali. Il clandestino NON ha diritto a restare in Italia e in quanto tale va espulso lui e chi è sotto la sua tutela. Chi vuole venire qui si metta in fila come tutti e se non lo fa non usi i suoi figli come arma di ricatto.

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  • nando40

    12 Marzo 2010 - 10:10

    Cara Delfi mio cugino è andato in America per lavoro con un visto Americano con tutte le vaccinazioni richieste e con un contratto di un anno e se non gli viene rinnovato se ne ritorna in Italia,mi piacerebbe sapere dove vivi tù forse sulla luna.

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  • emilioq

    12 Marzo 2010 - 08:08

    E' la solita propaganda per illudere gli Italiani! Oramai siamo talmente invasi, talmente prigionieri in casa propria che non basterebbero tutti gli aerei e le navi esistenti per togliere tutto il pattume che ci ha occupato. Abbiamo perso tempo in chiacchiere, qualcuno ci ha marciato auspicando voti mentre abbiamo fatto la fortuna della malavita che si è trovata una manovalanza a poco prezzo per fare i propri interessi. VERGOGNA !!!!!!!

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  • cerbiatta

    11 Marzo 2010 - 22:10

    Applicare la legge non può essere visto come atto di razzismo. Esistono le regole in tutto il mondo e ovunque il clandestino viene espulso e deve tornare al suo paese. Una persona che conosco bene, era a Riad, con regolare permesso di soggiorno limitato al periodo lavorativo. Il permesso di soggiorno scadeva a mezzanotte e questa persona si trovava in aeroporto, in attesa del volo che doveva riportarla in Italia, e non le hanno permesso di spostarsi dalla sala d'attesa sino all'imbarco. Il passaporto gliel'hanno restituito al momento dell'imbarco. Il volo era in ritardo e per loro questa persona era già uno straniero irregolare; non era razzismo, applicavano le loro leggi.

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