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Izzo: "In semilibertà ho commesso altri reati"

La deposizione del mostro del Circeo a Brescia

Izzo: "In semilibertà ho commesso altri reati"

«A volte la vita è complicata, ero partito, quando mi è stata concessa la semilibertà, con l'idea di comportarmi bene. Purtroppo, un po' per megalomania, un po' per pressioni e per una serie di problemi, è venuta nuovamente fuori la mia parte violenta». Così Angelo Izzo, il cosiddetto "mostro del Circeo", spiega il suo secondo efferato delitto, il duplice omicidio commesso nel 2004 in provincia di Campobasso. Fin qui niente di nuovo, ma il pluriomicida, chiamato a deporre a Brescia, non si ferma e prosegue nel suo racconto, facendo riferimento ad «altri reati gravi»: «Forse un giorno ne parlerò. Questa non è la sede, risponderò con le garanzie e nelle sedi opportune».

Dopo essersi sposato ieri con la giornalista Donatella Papi, Angelo Izzo, è tornato in aula a Brescia per essere sentito dai giudici della Corte d'assise sulla strage di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974, in cui morirono otto persone. Durante la deposizione Izzo ha raccontato con la consueta disinvoltura episodi della propria gioventù e della militanza di destra.

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Commenti all'articolo

  • roaldr

    14 Marzo 2010 - 14:02

    Se fosse stato giustiziato, la madre e figlia uccise quand'era in "semilibertà" sarebbero ancora vive.... Se fosse stato rinchiuso a vita, nel vero significato della parola "ergastolo". la madre e figlia uccise, sarebbero ancora vive.. e non avrebbe commesso gli "altri delitti" cui ora, con sommo piacere di pervertito, accenna ma non confessa... ma siamo in un paese "garantista", ed anche un simile rifiuto umanoide viene considerato redimibile, con buona pace delle sue vittime, passate, presenti e future!

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  • gasparotto

    11 Marzo 2010 - 20:08

    Ho fatto una riflessione, dopo avere ascoltato i telegiornali di diversa estrazione. Tutti erano e sono concordi nel ritenere Angelo Izzo un mostro. Difatti viene annunciato nei comemnti come "A.Izzo il mostro del Circeo..." di contro due autori di due dei più truculenti ed afferati delitti del secolo scorso vengono definiti con noblesse oblige "fidanzatini". Omar il fidanzatino di Erika ed Erika la fidanzatina di Omar. E con enfasi e soddisfazione viene annunciato che Omar ha riguadagnato la libertà dopo appena 9 anni ed Erika tra non molto. Da una parte il mostro, dall'altra i fidanzatini. Per caso non è perchè Izzo non ha mai nascosto la sua militanza di destra? E' per questo un mostro? Oppure un mostro è un mostro e basta quando compie cose inenarrabili in quanto a crimini? Ma in che paese viviamo ?

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  • cornisello

    11 Marzo 2010 - 19:07

    Questo è un criminale da sigillare in carcere e guai a chi parla di reinserimento o afferma che in carcere si sta male!

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  • bruggero

    11 Marzo 2010 - 17:05

    Speriamo che lo "legga" anche la sua ....sposina!!!!!!!

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