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Macerie all'Aquila, il governo si dà 24 mesi

Ordinanza firmata da Berlusconi su proposta di Bertolaso

Macerie all'Aquila, il governo si dà 24 mesi
Un tempo massimo di 24 mesi per la rimozione delle macerie accatastate nel centro storico dell’Aquila dal giorno del sisma del sei aprile 2009. A stabilirlo è l'ordinanza firmata dal presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi su proposta del capo del dipartimento della protezione civile Guido Bertolaso, che contiene una serie di importanti disposizioni per i comuni abruzzesi colpiti dal terremoto dello scorso 6 aprile.

L'ordinanza stabilisce che il Commissario delegato per la ricostruzione provveda entro 24 mesi alla rimozione delle macerie. A questo scopo il Commissario dovrà individuare i siti da destinare a stoccaggio provvisorio e discarica per i rifiuti derivanti dal crollo degli edifici pubblici e privati nonché quelli provenienti dalle attività di demolizione degli edifici danneggiati dal sisma. Il commissario dovrà altresì progettare, realizzare, autorizzare e affidare la gestione, delle attività nei siti nonché‚ gli impianti di selezione, di trattamento, di recupero e di smaltimento delle macerie. Il Commissario delegato, vista l’urgenza di attivare i siti da destinare a deposito preliminare e discarica, sottopone i progetti degli impianti ad una procedura accelerata di valutazione di impatto ambientale di competenza regionale che deve essere conclusa entro venti giorni dalla sua attivazione.

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Commenti all'articolo

  • linhof

    15 Marzo 2010 - 07:07

    Nel 1976 ero in Friuli a servire la patria, ero proprio nella zona dove il sisma colpì più duramente, anche se sono passati più di 30 anni mi ricordo perfettamente come le cose andarono e provai sulla mia pelle i "guai" dei volonterosi volontari, la buona volontà da sola non basta. Riferendomi alla mia città, L'Aquila e al cosidetto popolo delle carriole, che in sostanza, buona volontà a parte, è un sistema per far saccheggiare in modo legale la città, si è visto nei telegiornali gente che si portava a casa arredi sacri, purtroppo, questo sistema "all'amatriciana" del fai da te dovrebbe essere controllato da quell'incapace del sindaco di L'Aquila.

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  • giovannib

    13 Marzo 2010 - 15:03

    io non capisco ma che vogliono questi quattro aquilani (rossi) le case le hanno avute a tempo di record e questo Governo aveva promesso le case non i monumenti. Se vi ricordate il terremoto di Assisi il popolo sinistrorso si ribellò perché furono fatti i restauri prima alla chiesa e forse (molto forse) dopo alle case. Siete proprio incontentabili. Vi rammento che i Friulani subirono un terremoto terribile e ricevettero le sovvenzioni dopo che aveva ricostruito case e città. IMPARATE AD ESSERE CITTADINI

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  • emilioq

    12 Marzo 2010 - 08:08

    E' una vergogna che al Sud se non ci mette mano il governo se ne stanno a guardare e a lamentarsi! Perchè non si mette in evidenza quello che ha fatto il Friuli senza rompere le cosidette a nessuno? Perchè gli abruzzesi non si tirano su le maniche e , almeno , non si danno da fare per portare via le macerie ? Noi del Nord siamo stanchi di pagare anche perchè, in ragione di quello che il governo ha egregiamente fatto finora, abbiamo già dato !!!!!!!!!!!

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  • linhof

    11 Marzo 2010 - 22:10

    Ma il sindaco di L'Aquila serve a qualcosa, o gli devono fare tutto gli altri? invece di stare sempre a protestare incominciasse a rimboccarsi le maniche. Un aquilano.

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