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Allarme attentato e brogli ai seggi

Il capo della polizia Manganelli invita alla massima vigilanza

Allarme attentato e brogli ai seggi
Il clima è teso. Al punto che il capo della Polizia ha lanciato l'allarme per i seggi elettorali. Un allarme attentato e brogli. "Massima vigilanza ai seggi elettorali e, in particolare, sul materiale elettorale in questa tornata di elezioni del 28 e 29 marzo", è l'invito del capo della Polizia, Antonio Manganelli, in un'apposita circolare.
Manganelli parla di "particolari profili di ordine pubblico che caratterizzano l'attuale momento politico e socio-economico" e sottolinea ulteriormente l'esigenza di "sensibilizzare al massimo i dispositivi di prevenzione generale e vigilanza nei confronti degli obiettivi ritenuti a rischio". Si temono, infatti, azioni violente e brogli. "In ragione della contingente situazione di criticità, ulteriormente influenzata dalla minaccia eversivo-terroristica, anche di carattere internazionale - si legge nella circolare -, assume rilevante e specifica importanza assicurare il pieno esercizio di voto, costituzionalmente garantito".
Il capo della Polizia chiede che con "massimo impegno e rigore" vengano pianificati e attuati "i servizi di vigilanza fissa ai plessi elettorali, i servizi operativi strettamente connessi, tra cui i servizi di scorta al materiale elettorale".

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  • fonty

    fonty

    13 Marzo 2010 - 00:12

    Anni fa, ho sentito la testimonianza di un vecchio militante PCI della rossa Emilia ormai pentitosi, che raccontava di quando al seggio elettorale istruiti per benino, erano dotati di un moncone di mina da mettere sotto l'unghia e con quello muovere opportunamente le schede bianche e segnarle con un rapido e quasi impercettibile movimento, dove non serve ve lo dica tanto lo immaginate. Guarda caso, in quei seggi non c'erano mai schede bianche. Lo stesso trucco ma un po' più difficile era segnare le schede avversarie opportunamente, in modo che fossero annullate; egli diceva che erano diventati dei veri maestri nei trucchi perchè prima li provavano e riprovavano nelle sezioni PCI, una vera università dei brogli, succursale delle Frattocchie aggiungo io. Come si vede, il pericolo è reale e sta all'abilità ed all'impegno dei rappresentanti di lista vigilare ed impedire questi veri e propri furti di voti.

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  • giovannib

    12 Marzo 2010 - 16:04

    Sig. Capo della Polizia non è una novità, storicamente (vedi referendum 1946) in questa povera Nazione si sono ripetuta fatti di brogli ad ogni elezione non concordata fra i grandi partiti della prima repubblica perciò nessuno si stupisce più di tanto. Speriamo in un futuro più democratico e svincolato dall'invidia politica e dalla protervia di alcuni partiti (normalmente colorati di rosso)

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  • ferrarigiuliano

    12 Marzo 2010 - 10:10

    saranno i "compagni" nei seggi col lapis a vigilare se qualche scheda sarà da correggere, a loro favore. Come quelle ultimamente "esaminate" dai giudici a Milano per l'ammissione delle liste di Formigoni. Qualche correzione la si poteva pur fare!!!!!Questo sarà penso il solo problema!

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  • alecco

    12 Marzo 2010 - 10:10

    Dove si vota? Afganistan o Ikak?

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