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Sciopero, Italia nel caos

Dai trasporti alla scuola, in piazza scendono Cgil e la Rete degli studenti. Manifestazioni a Roma e Milano

Sciopero, Italia nel caos
Stop ai trasporti. E' indetto lo sciopero generale della Cgil per la gionata odierna, venerdì 12 marzo. Piloti, assistenti di volo e personale di terra di tutte le compagnie aeree e degli aeroporti aderenti al sindacato di Corso d'Italia scioperano per quattro ore dalle 10 alle 14. Sempre di quattro ore, dalle 14 alle 18, la protesta nel trasporto ferroviario. Bus, metro, tram e ferrovie concesse si fermeranno per quattro ore secondo modalità stabilite localmente e nel rispetto delle fasce di garanzia. Lo rende noto la Filt Cgil, la federazione dei trasporti del sindacato. Queste le modalità in alcune delle principali città: Roma dalle 9.30 alle 13.30, Milano dalle 18 alle 22, Napoli dalle 20 alle 24, Torino dalle 17.45 alle 21.45, Firenze dalle 18.30 alle 22.30, Venezia dalle 9 alle 12, Genova dalle 9.35 alle 13.35, Bologna dalle 8.30 alle 12.30. Sciopero anche per il personale di navi e traghetti che ritarderanno di 4 ore le partenze, di camion per tutto l'arco della giornata, di porti e autostrade per 4 ore per ciascun turno di lavoro e dell'Anas per l'intera giornata. Stop per l'intera giornata anche per autonoleggio, soccorso autostradale, autoscuole, trasporti funebri e impianti a fune.

Epifani: "L'art.18 sarà il tema della protesta "-
  La protesta della Cgil contro le modifiche al processo di lavoro sarà uno dei temi che entreranno "a pieno titolo" tra le ragioni della protesta di venerdì con la proclamazione dello sciopero generale della Cgil. Lo ha detto il segretario generale dell'Organizzazione, Guglielmo Epifani, ribadendo che, a giudizio del sindacato di Corso Italia l'arbitrato può apparire una forma di pressione indebita sui lavoratori al momento dell'assunzione. "Non è una libertà in più ma un diritto in meno" dice Epifani, secondo il quale, a differenza di quanto sostiene il governo "é oggi che la strada dell'arbitrato rappresenta una possibilità di scelta da parte del lavoratore". Per la Cgil sui diritti dei lavoratori "si sta consumando, nel silenzio generale una vera e propria controriforma, un attacco insidioso contro i diritti che i lavoratori hanno conquistato in mezzo secolo di storia compresa la tutela dell'art.18 dello Statuto dei lavoratori".

Studenti in piazza-  Sono molti glli studenti che oggi con l'Unione degli Universitari e la Rete degli Studenti scendono in piazza a fianco dei lavoratori con lo slogan:  "Le vostre tasse le paga il nostro futuro". Roma e Milano sono le principali manifestazioni ma iniziati e sit in sono stati organizzati in circa 40 città. «Una mobilitazione - spiega l'Uds - che cade in un momento di profonda crisi anche della democrazia del nostro Paese e che non può non vedere l'interesse delle nuove generazioni che avranno l'onere di costruire la società di domani"



 Ecco l'elenco delle iniziative in programma regione per regione, in tutta Italia.

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Commenti all'articolo

  • igna08

    14 Marzo 2010 - 10:10

    Si parla tanto di regole da rispettare . I vari Di Pietro, Bersani e Kompagni ci hanno riempito la testa . Ebbene, fra le tante regole, c'è anche quella che stabilisce un periodo di tregua, quindi niente scioperi in prossimità di elezioni . Per i Kompagni questa regola non vale ? Ma quello che più preo0ccupa è che nessuno ne parla , 'unica nota positiva è che la cisl e la uil , non hanno partecipato allo sciopero.

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  • giovannib

    13 Marzo 2010 - 16:04

    ma andate a studiare e cercate di crescere altro che bamboccioni siete degli immaturi globali alla vostra età io già lavoravo come tanti della mia classe. Finitela di farvi beffe della società e cercate di GUADAGNARVELO il diritto ad uno stipendio come in ITALIA (quella vera non comunista e sindacalizzata) hanno fatto tanta gente onesta lavoratrice a amante della democrazia e della LIBERTÀ'

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  • giovannib

    13 Marzo 2010 - 15:03

    ma che vi aspettate i miracoli? crisi globale, terremoti, alluvioni, mafie organizzate, debiti per svariati milioni di euro lasciati da governo prodi e magistratura infrastrutture cadenti e inefficienti dovute a quel (non so come definirlo) di pietro, pubblica amministrazione nel caos grazie a sindacati politicizzati e mafiosi. Cosa pretendete che in un anno e mezzo si possa rimediare a questo CASINO con tutti i PIAGNONI come voi che si lamentano e poi vanno in ferie tre volte l'anno. IO NON CI VADO MAI e mi vanto di essere di DESTRA

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  • giovannib

    13 Marzo 2010 - 15:03

    ma come pingono tutti la crisi e poi che fanno questi c......ni si tolgono un giorno di stipendio? ma siete fuori dal mondo oppure avete molti problemi di carattere fatevi curare dallo psicologo del partito forse vi rimette in sesto

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