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Pedofilia a Monaco mentre Ratzinger era vescovo

Le accuse del quotidiano tedesco "Sueddeutsche Zeitung"

Pedofilia a Monaco mentre Ratzinger era vescovo
Nuove accuse di pedofilia per la Chiesa. Secondo il quotidiano tedesco "Sueddeutsche Zeitung", un prete tedesco con precedenti di abusi sessuali ai danni di minori fu trasferito nella comunità di Monaco di Baviera quando Papa Benedetto XVI era arcivescovo di Monaco e di Freising, nel 1980. Il sacerdote arrivato da Essen, nel Nord Reno-Westfalia, avrebbe  poi approfittato di alcuni ragazzini anche nel capoluogo bavarese, dove era stato mandato per lavorare nella comunità della chiesa. Il trasferimento sarebbe stato autorizzato dall'allora arcivescovo Ratzinger. Inoltre il prete ricoprirebbe ancora il ruolo di pastore nel distretto dell'Alta Baviera, a sud della regione.

Un caso esplosivo - In un'anticipazione del giornale, in edicola da domani, si legge che il caso assume una «forza particolarmente esplosiva» poiché vede coinvolto l'attuale pontefice che allora «siedeva come arcivescovo di Monaco di Baviera e Freising nel consiglio dell'ordinariato della diocesi».

La replica - Immediata la replica del Vaticano, affidata al portavoce padre Federico Lombardi. Interpellato sul caso del prete pedofilo, Lombardi ha spiegato che la diocesi bavarese, in una nota sul proprio sito, ha già chiarito la vicenda: secondo tale ricostruzione, l'allora vicario generale, mons. Gerhard Gruber, ha riconosciuto «l'errore» di aver affidato al sacerdote nuovi incarichi pastorali e si è assunto la piena responsabilità di quanto accaduto. Nel comunicato si legge anche che Ratzinger ordinò che il sacerdote fosse solo accolto in una casa parrocchiale per seguire una terapia e fu Gruber, «scostandosi da questa decisione», ad assegnare senza limitazioni il cappellano alla cura delle anime in una parrocchia.

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Commenti all'articolo

  • r2

    13 Marzo 2010 - 12:12

    che una qualunque resa dei conti tra fazioni della Chiesa sia portata avanti con metodi assai poco "cattolici". Saluti

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  • gasparotto

    13 Marzo 2010 - 09:09

    Non vedo cosa c'entri il papa con le tendenze di alcuni preti. Cosa avrebbe dovuto fare Ratzinger , evirare il prelato o fargli posizionare tra i testicoli una cintura di castità chiusa a doppia mandata? Certo avrebbe dovuto radiarlo dalla chiesa e sconsacrarlo al sacerdozio, magari seguìto da anatema e scomunica con accompagnamento di autodafè. Ma certe cose non richiamano alla mente la tanto vituperata età oscurantista medioevale ecclesiastica ed esaltano l'età dei lumi? Allora come la mettiamo? Non basta condannare Ratzinger , si dovrebbe dire cosa avrebbe dovuto fare l'allora arcivescovo criticato dai patanari crukken kartofen, subito seguiti da italiche doglianze rosse. Io per esempio una volta appurato che quel prete fosse un pederasta seviziatore di bambini lo avrei consegnato all'aiatholla Khamenei. Ecco cosa avrei rimproverato a Ratzinger. Però sono sicuro che quelli che rampognano ed incolpano Ratzinger mi scotenerebebro, come minimo.

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  • franco bulgarelli

    13 Marzo 2010 - 00:12

    nei secoli nella chiesa ce' sempre stato l'abuso dell'uso del buso.....non si tratta della fede cristiana ma, della ipocrizia degli uomini di chiesa,come in tutte le religioni e negli ideali politici, le proposte sono sempre belle ma poi sono gli uomini che rovinano tutto con i loro bisogni e istinti......credo che togliendo il celibato introdotto negli anni 1000, si potrebbe aiutare la chiesa a riprendere fiato.....

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  • castellidisabbia

    12 Marzo 2010 - 19:07

    CON I CORISTI NON CI CHIAPP(E)ANO PIU'. alla faccia della morale che intenderebbero portare in Italia. Già abbiamo i nostri che "sbordellano" a destra ed a manca e senza alcuna pudore e vergogna!!!!! E' PROPRIO VERO, TUTTO IL MONDO è PAESE..

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