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"Rinnovare la politica, rispettando la legalità"

L'appello del presidente della Cei Angelo Bagnasco

"Rinnovare la politica, rispettando la legalità"
Rinnovare la politica, portando in primo piano legalità e senso dello Stato. E' questo l'auspicio del presidente della Conferenza episcopale italiana, Angelo Bagnasco, intervenuto ieri sera al convegno sulla "Sfida educativa", organizzato da Comunione e Liberazione.

Il senso di cittadinanza - Il cardinale ha sottolineato l'importanza di "porre attenzione alla res publica e quindi alla cittadinanza nella polis che trova nell'impegno politico la sua più alta forma di espressione. Il sogno di allargare le generazioni dei politici cristianamente ispirati, che siano in grado di rinnovare profondamente questo fondamentale ambito dell'esistenza, passa attraverso la capacità di educare e formare al senso della cittadinanza e dello Stato, della legalità e dell'impegno nella società civile, in cui si vive quella sana laicità cui Benedetto XVI spesso ci richiama".
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La Chiesa ha una storia luminosa, un patrimonio oggettivo di valori e di metodo, che nessuna ombra, per quanto grave e criminosa e odiosa si può scoprire, potrà cancellare



La pedofilia - Nel discorso non poteva mancare il riferimento sui casi di pedofilia nella Chiesa. Bagnasco esprime profondo disappunto, ma ricorda "una storia di duemila anni, ricca di pedagogia e di grande sacrificio e dedizione per l'educazione delle nuove generazioni. Una storia luminosa, un patrimonio oggettivo di valori e di metodo, che nessuna ombra, per quanto grave e criminosa e odiosa si può scoprire, potrà cancellare".

Emergenza educativa
- D'altra parte, l'emergenza educativa - su cui verte il convegno - "la vediamo continuamente sui giornali, per la strada, nelle famiglie dove c'è un grande senso di smarrimento. E anche i fatti più tristi che accadono e che vedono come protagonisti i giovani, a volte addirittura minorenni, sono segnali di una richiesta di aiuto per una formazione ulteriore, per una pienezza di vita mentre tanta violenza e tante forme di disagio denunciano il contrario".

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Commenti all'articolo

  • swiller

    20 Marzo 2010 - 08:08

    Pensa te c'è ancora qualcuno che pensa che la politica sia solo da rinnovare, beata ingenuità.

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  • blues188

    20 Marzo 2010 - 08:08

    Neppure tu sei capace di fare il tuo mestiere: non parli mai di Gesù, della Madonna, del Vangelo. Parli solo di politica e morale (pensando ai soldi tuoi e del Vaticano). Taci e ripassa un po il Vangelo.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    19 Marzo 2010 - 14:02

    Eminenza, non è giusto trovare le pagliuzze negli occhi degli altri quando,nei propri ci sono delle travi. Non crede che la S.Sede dovrebbe pensare maggiormente ai suoi parrocchiani dando il buon esenpio ?

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  • franco bulgarelli

    19 Marzo 2010 - 11:11

    credo che la chiesa abbia ben altri problemi, la politica ITALIANA,per quanto possa apparire disastrata, NON è affar suo.....è ingerenza in uno stato estero...è troppo facile chiedere rinnovamento e legalità negli altri....dire che la chiesa ha una storia secolare,ricca di pedagogia, significa porre la questione solo dal suo punto di vista, infatti in questi 2.000 anni, di scandali e di comportamenti contrari alla fede cattolica, ce ne sono stati a migliaia e, comunque non giustifica il comportamento tenuto dagli amministratori del vaticano negli ultimi 1oo anni...papi con figli illegittimi,papi dediti alla guerra, la politica dello stato vaticano, lo IOR, banda della magliana....visto che quello accaduto nel passato non si può più aggiustare, comincino da oggi a comportarsi in modo corretto e legale......mi dispiace scrivere di queste cose ma, questa ingerenza non la sopporto....bagnasco si ricordi sempre ; CHI E' SENZA PECCATO,SCAGLI LA PRIMA PIETRA

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