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"La Lega distribuisce sapone anti-immigrati"

La denuncia dell'Idv contro l'istigazione all'odio razziale

"La Lega distribuisce sapone anti-immigrati"
Nei mercati di Arezzo e San Sepolcro spuntano bustine di sapone "anti-immigrati". A distribuirle, secondo la denuncia del portavoce dell'Idv, Leoluca Orlando, sarebbero militanti della Lega Nord che invitano i cittadini italiani a usare il detergente dopo aver toccato un immigrato.

Istigazione al razzismo - L'accusa arriva da un comunicato ufficiale del partito:
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Suggeriamo a Bossi di distribuire ai suoi alleati il sapone perché tutto hanno tranne che le mani pulite

"La Lega si conferma razzista e xenofoba. Distribuisce sapone anti-immigrati per lavarsi dopo aver toccato gli extracomunitari. È vergognoso tutto ciò. È una vera e propria istigazione alla violenza. Noi dell'Italia dei Valori chiediamo l'intervento del ministro Maroni, perché qui si tratta di una vera e propria istigazione all'odio razziale". Con tono provocatorio, Orlando estende l'invettiva: "Suggeriamo a Bossi, dato che oggi salirà sul palco di San Giovanni, a Roma, di distribuire ai suoi alleati il sapone perché tutto hanno tranne che le mani pulite".

Una manovra politica
- Sul caso interviene anche Alfio Nicotra, capogruppo alla Provincia di Arezzo della Federazione della Sinistra: "Il messaggio che si veicola è devastante: ovvero che esseri umani solo perché stranieri sono considerati alla stregua di "untori" e portatori di malattie e disgrazie".
Per Nicotra il gesto rientra in una precisa manovra politica e dal momento che il governo non ha proposte contro la crisi, "i dirigenti leghisti preferiscono distrarre l'opinione pubblica con iniziative disgustose e che devono essere condannate senza se e senza ma da tutte le forze politiche.

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Commenti all'articolo

  • futuro libero

    22 Marzo 2010 - 10:10

    invece sparge fango fato con la merda.

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  • r2

    22 Marzo 2010 - 09:09

    paese alcune malattie sono state reintrodotte dagli immigrati che abituati a ben altri standard di "vita" ne sono portatori sani o semplicemente portatori? Guardate che nei centri finisce una parte degli immigrati clandestini mentre un'altra parte entra senza alcun tipo di valutazione o quarantena. Altro che quarantena, una parte entra e si disperde immediatamente. Ho letto che a Milano vi sono casi di tubercolosi oltre a cosette minori. Ogni volta che si inizia a parlare di valutare e controllare le persone che immigrano iniziano le giaculatorie di una parte politica che etichetta come razzista e incivile ogni iniziativa. Appurare seriamente e civilmente la condizione sanitaria di chi entra a casa nostra è solo buon senso. Si tutela il nostro livello sociale raggiunto spendendo soldi e tempo e si tutela anche l'immigrato che non può essere poi genericamente accusato. Un discorso del genere è razzista? Saluti

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  • emilioq

    22 Marzo 2010 - 08:08

    Senza quelli provenienti da altri paesi avevamo già i nostri immigrati dal Sud che, in tanti, hanno invaso il Nord occupando posti importanti con lauree comprate, come se noi del Nord non fossimo abbastanza intelligenti ca occupare Poste, Enti pubblici, ecc. Alla faccia dell'unità d'Italia, auspico la divisione già avvenuta senza traumi e con tanti vantaggi in Cecoslovacchia . Utopia ???????

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  • Rev72

    21 Marzo 2010 - 19:07

    Ora ce l'ho anche io, il famigerato sapone per lavarsi dopo aver toccato gli immigrati. O meglio, le bustine di gel igienizzante per le mani. Le distribuivano al gazebo della Lega nella mia città, in Toscana. Semplici, in plastica bianca chiuse, distribuite da una ditta della prov. di Vicenza, con sul fronte il simbolo della Lega Nord. Tutto qui.Nulla di nulla di razzista scritto ne sulla bustina, nè sul gazebo, nè altrove. Ora ho la prova (anche se in verità non ce n'era bisogno) che l'Italia dei Vigliacchi, perchè questo sono, spudorati vigliacchi, ha montato ad arte una str****ta nucleare perchè al solito, oramai alla frutta il trattorista e i suoi seguaci, non sanno come denigrare gli avversari politici. Ecco quel che farò: con la bustina mi recherò al gazebo dei dipietristi e, dopo aver finto interesse, stringerò la mano a uno di loro. Poi, davanti ai loro occhi, aprirò la bustina e mi laverò le mani. Sapete, mi giustificherò, l'igiene prima di tutto. Vigliacchi.

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