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Caso Marrazzo, svolta sul pusher

Cafasso ucciso da un carabiniere

Caso Marrazzo, svolta sul pusher
Nuove rivelazioni sul caso Marrazzo. Nel registro degli indagati della Procura di Roma per la morte del pusher Gianguerino Cafasso spunta il nome di un carabiniere, il maresciallo della Compagnia Trionfale Nicola Testini. Ad accusarlo è la trans Jennifer, che era legata sentimentalmente alla vittima.

L'uomo è uno dei quattro già coinvolti nell’inchiesta sul presunto ricatto all’ex presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. Sarebbe stato questo "militare infedele" a portare la dose letale di stupefacente:
Cafasso, considerato un testimone scomodo, è deceduto, infatti, il 12 settembre scorso, mentre si trovava in un hotel, dopo aver assunto eroina mischiata a cocaina. Il sottufficiale è quindi indagato per omicidio volontario.

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Commenti all'articolo

  • franzmr

    26 Marzo 2010 - 08:08

    La cosa è altamente possibile, essendo il morto un noto spacciatore mi sembra improbabile che sbagliasse a farsi le dosi per se stesso, e ci sono i riscontri dei telefoni che dicono dove sei e quando, e poi qualcuno crede ancora alle favole di qualche corpo dello stato al di sopra di ogni sospetto, nessuno lo è, le mele marce possono essere dovunque non solo nei magistrati come molti credono.

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  • r2

    25 Marzo 2010 - 18:06

    Certo che riferendomi al casino instaurato su B e le sue feste, le sue donne, i suoi giri in aereo, le sue ville, la sua minorenne, la tal sua dichiarazione o gesto che a detta di tutta la nomenclatura sinistra ci relegava in Europa al rango dei cialtroni, etc etc quì siamo al nulla. Al silenzio spaziale o abissale. Non ci sono fuoriuscite di notizie e insomma non sembra esserci niente di niente. Probabilmente questo è il modo giusto di operare e ma allora nei casi dove tutti sparano le menate loro? Io ho provato a chiedere ad un certo giornale perchè non produce almeno due o tre domandine sul tipo di quelle che aveva fatto? Nessuna risposta anzi nessuna domanda è comparsa. Saluti

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  • ciannosecco

    25 Marzo 2010 - 13:01

    Sà tanto di mossa disperata della Procura.Voglio proprio vedere come si faccia a dimostrare che un drogato conclamato non possa morire di overdose.Intanto delle indagini su Marrazzo non si sà più niente.Eppure è stato accertato che gli portavano cocaina nel suo ufficio , e che andava con auto e autista di servizio a Trans.Si vede che la Procura privilegi la pista sui carabinieri è il ricatto che su l'altra che porta alla concussione , detenzione di sostanze stupefacenti , favoreggiamento della prostituzione,abuso di atti d'ufficio , peculato.E' sempre così in Italia c'è chi può e chi non può.

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  • Scrappy

    25 Marzo 2010 - 10:10

    sorry

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