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Stupro di gruppo in classe

In una scuola media del Bresciano due minorenni arrestati e 13 compagni coinvolti

Stupro di gruppo in classe
Una ragazzina è stata violentata dai compagni di classe durante l'orario di lezione. E' accaduto in una scuola media di Salò lo scorso febbraio, ma la notizia è stata resa noto solo oggi. La scioccante storia di violenza si complica a causa della giovane età degli "aguzzini". Solo due dei ragazzi coinvolti, minorenni di 14 e 15 anni, sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Salò per la violenza sessuale di gruppo. Un terzo ragazzo invece non è stato arrestato in quanto minore di 14 anni. Non sono imputabili, perché d'età inferiore ai 14 anni, nemmeno gli altri 12 compagni di classe, che si sarebbero posizionati in modo da nascondere all'insegnante - presente in classe - quanto stava avvenendo.

Abusi in classe - È stato un tema sul terzo canto dell'Inferno a svelare l'accaduto alla preside della scuola. Dopo aver letto il racconto di alcuni ragazzi, ha deciso di sospendere i tre presunti colpevoli e la vittima. Solo in seguito alla sospensione, la ragazza si sarebbe confidata con i genitori, raccontando che, mentre il professore di lingue interrogava, circondata da altri compagni che coprivano la visuale, la ragazza sarebbe stata costretta a un rapporto orale. Inutile sarebbe stato il tentativo delle amiche di aiutarla.

L'intervento della Gelmini - Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini si è subito mobilitata, chiedendo al direttore dell'ufficio scolastico regionale della Lombardia maggiori informazioni sui fatti. L'episodio, se confermato, è di "una gravità inaudita ed è inaccettabile. Bisogna verificare subito le responsabilità ed andare a fondo della vicenda. Il Ministero è pronto a prendere i dovuti provvedimenti".


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Commenti all'articolo

  • cerbiatta

    31 Marzo 2010 - 08:08

    Rispetto il suo punto di vista ma il suo argomentare non mi convince per il semplice fatto che lei, per non "rovinare" delle "mosche" riduce il tutto ad una ragazzata da punire col paternalismo. Ribadito che questi ragazzi hanno sbagliato, ne consegue che esiste una colpa alla quale deve corrispondere una pena adeguata che scoraggi il ripetersi di episodi simili. Lei si preoccupa tanto del futuro dei colpevoli ma che mi dice della vittima? Vogliamo prendere in considerazione, almeno per un attimo, i danni psicologici subiti da una ragazzina di 12 anni o pensa che per questa bambina sia stato solo un gioco che non lascerà traccia?

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  • marmolada

    30 Marzo 2010 - 15:03

    Ma da quando i ragazzi in classe girano, fanno capannelli,voltano le spalle al professore, urlano durante la lezione?Da quando il professore non esige che stiano al loro posto? Da quando l'ordine è stato scambiato per imposizione?Da quando l'imposizione è stata abolita perchè lesiva della formazione della personalità dei ragazzi? La risposta è semplice: da quando i professori hanno deciso di fare gli amici dei ragazzi, da quando hanno cessato di essere educatori (dal latino e-ducere = tirare fuori), da quando per primi hanno rinunciato al ruolo di guide per ignavia, per ideologia, per vigliaccheria. I risultati sono sotto agli occhi di tutti: i bulli comandano ed i ragazzi vengono su sbandati e convinti che l'unica legge valida è quella della prepotenza. I presidi sono complici perchè nascondono la spazzatura sotto il tappeto:prima o poi i lavativi abbandoneranno la scuola, si tratta solo di aspettare. Ed intanto stiamo tutti a guardare ed a meravigliarci quando succedono simili fatti.

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  • Teseotesei

    30 Marzo 2010 - 11:11

    Ma vi rendete conto con quale teppaglia hanno a che fare i professori, per uno stipendio da spazzino (anzi, operatore ecologico)? Questi ragazzi sono lo specchio delle loro famiglie. Quanti professori sono stati minacciati dai genitori per i cattivi voti dati a un loro figlio!

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  • lettorexxx

    30 Marzo 2010 - 11:11

    Condivido la necessità di sanzionare i minori in pieno. Dico solo che la punizione prospettata sembra molto forte. Perchè non pensare ad un processo rieducativo per i ragazzi coinvolgendoli nella lotta contro fenomeni di violenza? E' sbagliato pensare che a 14 o 15 anni un ragazzo sia recuperabile? Non c'è più modo di fargli prendere coscienza del grave errore che ha fatto? Io psererei di si....

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