Cerca

Rissa tra Fuksas e Bertolaso

Insulti e piatti "volanti" in un ristorante romano

Rissa tra Fuksas e Bertolaso
Lite furibonda tra Massimiliano Fuksas e Guido Bertolaso. Secondo indiscrezioni, domenica sera l'architetto e il capo della Protezione Civile avrebbero concluso la cena in un ristorante romano a suon di "spintoni", esibendosi davanti ai clienti allibiti in un vero e proprio show.
A far scoppiare il litigio sarebbe stato Fuksas che avrebbe accolto Bertolaso con disappunto:
"Dove deve sedere quel ladro, quel pezzo di m...". Sembra che a nulla sia valso l'invito di un cliente a moderare i termini, invito che avrebbe anzi fomentato ulteriormente l'architetto. Qualcuno dice che da quel momento in poi nel locale sono volati piatti e bicchieri tra il tavolo del sottosegretario e quello di Fuksas. Doriana Fuksas riferisce invece "solo di due belle pizze" volanti e di un Bertolaso "rannicchiato sotto un tavolo".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • powerinvest

    06 Aprile 2010 - 11:11

    E' un esempio classico, l'arch. parla male degli Italiani e del Governo e insulta Bertolaso. Lui è figlio di immigrati unghersi ebrei. L'Italia ha accolto la sua famiglia, lui è nato a Roma, ha potuto studiare. Si sente superiore, non si è mai integrato, recentemente si è espresso in modo dispreggiativo verso gli Italiani esaltando i Tedeschi e Francesi. Morale: un'immigrato non si integra mai, convive ma rimane un'immigrante. Abbiamo gli esempi in Svizzera, Germania, Inghilterra, gli immigrati vengono nazionalizzati , convivono "pacificamente" ma non si integrano, ogni gruppo etnico si distingue e cerca di conservare le sue origini, le sue radici. Per quanto riguarda l'arch. vale il detto: non fare mai del bene se non sei disponibile di ricevere un calcio come ritorno.

    Report

    Rispondi

  • leno lazzari

    06 Aprile 2010 - 06:06

    Ha imparato bene Fuksas, alla corte/scuola di Santoro. Quando a sinistra un personaggio da fastidio, lo si accusa di qualcosa e lo si etichetta come ladro e/o corrotto. Se poi non si arriva neanche al rinvio a giudizio poco importa. Se ci fu accusa, "qualcosa di vero doveva pur esserci. E comunque e' stato un Cafone con la maiuscola perche' ha messo in seria difficolta' il padrone del ristorante che d'ora in avanti si vedra' costretto a rifiutare il tavolo a chi dei due arrivera per secondo, onde evitare risse. E se facesse solo l'architetto anziche' "dottamente discettare" di politica? Leno

    Report

    Rispondi

  • achispd

    02 Aprile 2010 - 15:03

    Semplice abbaglio da furore d'intolleranza comunista quello che ha accecato Fuksas.? Siccome il mondo dei Sinistroidi col portafogli gonfio è densamente popolato, l'architetto Fuksas s'è fatto carico di processare e condannare nientemeno che nella sala di un ristorante - alla stregua di un qualsiasi guardiano della rivoluzione - l'uomo che ha smerdato gli amministratori politici napoletani. Evidentemente è questo l'elemento scatenante la furia del Fuksas. E poco importa se lo stesso Bertolaso ha risollevato le sorti dei terremotrati d'Abruzzo. Evidentemente il Fuksas non ha potuto inzuppare il pane nella grande minestra delle ricostruzioni.

    Report

    Rispondi

  • UnItalianoIncazzato

    01 Aprile 2010 - 19:07

    Ecco perché bisogna andare a votare gente, per scongiurare che 'sti sinistri soggetti abbiano anche la certezza di avere il PIENO POTERE, cosicché sentirsi pure al settimo cielo! Invece che tornino curvi, a terra, a rosicare i gomiti dall'invidia che li ha sempre seguiti come una lebbra indissolvibile, persino quando loro stessi, imbevuti di denaro facile, hanno scalato le vette della fama. Ma inutilmente, perché ciò non eleva il loro spirito ad alte architetture di pensiero, ma a vili e basse scariche intestinali...

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog