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Preti pedofili, Alfano invia gli ispettori

Si indaga sulle dichiarazioni "diffamatorie" del procuratore aggiunto di Milano

Preti pedofili, Alfano invia gli ispettori
Sullo scandalo pedofilia che ha travolto la Chiesa nelle ultime settimane interviene Angelino Alfano. Dopo le dichiarazioni rese ieri dal Procuratore aggiunto di Milano, Pietro Forno, il ministro della Giustizia «considerato il carattere potenzialmente diffamatorio di tali dichiarazioni, ha dato mandato al suo ufficio ispettivo di verificare se il dottor Forno, con tale condotta abbia violato i doveri di correttezza, equilibrio e riserbo che devono essere particolarmente osservati nella trattazione di procedimenti delicati come quelli per reati di pedofilia, reati che vanno perseguiti con estrema decisione ma evitando pericolose generalizzazioni». Lo rende noto un comunicato ufficiale dal ministero.

Le accuse ai preti
- Ieri Forno, capo del pool specializzato in molestie e stupri, sui sacerdoti coinvolti in reati sessuali, si è lasciato andare a insinuazioni e accuse di vario tipo: «Nei tanti anni in cui ho trattato l'argomento non mi è mai arrivata una sola denuncia, né da parte dei vescovi né da parte dei singoli preti e questo è un po' strano». In un'intervista ha dichiarato che «la lista dei sacerdoti inquisiti per reati sessuali non è corta», ma la denucnia è arrivata solo dai familiari delle vittime «dopo che si sono rivolti all'autorità religiosa e questa non ha fatto assolutamente niente». Per Forno potrebbero esserci uomini che scelgono la strada del sacerdozio solo «perché è oggettivo che c'è un'enorme facilitazione nell'avvicinare le vittime». Inoltre i colpevoli «non vengono cacciati, ma nemmeno messi nelle condizioni di non nuocere più».

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Commenti all'articolo

  • alessio di benedetto

    07 Aprile 2010 - 03:03

    In tempi recenti, il cosiddetto Decreto Salvapreti dell’attuale governo clericofascista di Berlusconi ha approvato norme analoghe al più fosco passato: non è permesso ai giudici mettere sotto controllo il cellulare di un sacerdote se non si ha preventivamente l’autorizzazione del vescovo, del cardinale ed infine del papa. Il che equivarrebbe a dire ai terroristi, impegnati in un attentato, che le forze dell’ordine stanno organizzando una retata per incastrarli. Suvvia, se fossimo almeno coerenti in questa italietta neofascista dovremmo procedere in questo modo e proporre che il Decreto Salvapreti venga esteso anche ai mafiosi, agli eversori ed agli spacciatori. Insomma, non so se ci rendiamo conto del sopruso continuo a cui ci sottopone il Vaticano: per indagare su un cittadino italiano si deve chiedere il permesso ad uno stato straniero. da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ http://alessiodibenedetto.jimdo.com/novita-2010/ www.macroedizioni.it/libr

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  • enricodignani

    03 Aprile 2010 - 10:10

    Unam, Sanctam, Catholicam, et Apostolicam Ecclesiam. Ma questo signor Papa è un bene culturale da museo o è un qualcosa tipo le scienze umanistiche? Le fanciulle con lo scooter vogliono sapere.

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  • delusodasilvio41

    02 Aprile 2010 - 21:09

    E così è ormai accertato, il nichilismo internazionale, con l'aiuto del NYT, di certa stampa tedesca, Inglese e Austriaca, si è coalizzato per aiutare la sinistra italiana a vincere queste regionali in barba alla CEI ed ai Suoi richiami alla sacralità della vita e della famiglia! Mal gliene incolse perchè il partito della famiglia, della vita e, naturalmente, dell'amore, ha vinto egualmente! Un altro complotto internazionale a favore dei rossi italiani, come quello ordito dalla CIA ai tempi di tangentopoli e fatto fallire dall'unto! Certo c'è gente che, in quanto a fantapolitica, è straordinaria!

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  • marcello.favale

    02 Aprile 2010 - 19:07

    Lo scandalo dei preti pedofili (come ha sempre fatto la sinistra, quasi TUTTI i sacerdoti fossero pedofili, mentre il 99,9 di essi si dedica con passione e dedizione al proprio ministero. Ma queswto nessuno - nemmeno la "nostra" stampa - lo dice a caratteri cubitali. Questo scandalo fa parte della strategia denigratoria messa in piedi dalla sinistra per contrastere l'invito della CEI di votare quei partiti che si battono per la vita, per la famiglia e non per il nichilismo, che loro vorrebbero perché in mancanza di riferimenti etici "loro" òpensano di conquistare consensi. Così come fecero nel 195 truckidando innumerevoli "fasciti", in realtà dipendenti fedeli al proprio mandato. Ora la campagna elettorale è finita e mi sembra il momento che la NOSTRA STAMPA cominci a ricordare che il fenomeno certamente esiste ma riguarda una piccola parte di sacerdoti che, evidentemente, al momento di entrare in seminario, cioè a 13 anni, non eravo nemmeno consci della missione che accetavano.

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