Cerca

Eluana, la Consulta ferma

i ricorsi di Camera e Senato

Eluana, la Consulta ferma
Inammissibili i ricorsi di Camera e Senato: le sentenze della Corte di Cassazione e della Corte di Appello di Milano sull'interruzione del trattamento che tiene in vita Eluana Englaro, non si possono fermare. I giudici costituzionali, riuniti in camera di consiglio presieduta da Franco Bile, non sono entrati nel merito del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dalle Camere, ma si sono limitati a valutare se c'erano i presupposti perchè la causa potesse arrivare al vaglio della Consulta. I motivi della decisione di inammissibilità si conosceranno non appena sarà depositata l'ordinanza scritta dal giudice costituzionale, Ugo De Siervo
Per Camera e Senato i giudici, sentenziando sul caso di Eluana, da 16 anni tenuta in vita artificialmente con un sondino, avevano esercitato un potere che non compete loro, ma al Parlamento. O, quantomeno, avevano interferito con il potere legislativo.  In mancanza di una legge sulla materia, la magistratura - a detta del Parlamento - avrebbe colmato il vuoto «mediante un'attività che assume sostanzialmente i connotati di vera e propria attività di produzione normativa».  

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • rispetto

    10 Ottobre 2008 - 17:05

    Ok Click, ne prendo atto. Grazie per la precisazione. Cordialità.

    Report

    Rispondi

  • Shift

    09 Ottobre 2008 - 20:08

    rispetto, forse non mi sono espresso bene e specificando meglio, rimedio. Il fatto che la Corte Costituzionale non ha accettato il ricorso di ben due richieste sia di Camera che del Senato, e' questo che e' gia' grave in se'. Il rifiuto d'intervenire costituzionalmente su precisa richiesta di un Organo Istituzionale Sovrano. Tale rifiuto, fatto in maniera cavillosa, dato che non ha significato alcuno dire che non ci sono i "presupposti", quando e' il dirimere una questione costituzioale che la Consulta e' stata chiamata a fare, cioe' il suo lavoro. Il Parlamento non e' un soggetto qualsiasi di cui la Consulta si possa sbarazzare in questo modo, le ricordo che e' l'Organo Sovrano. La sua richiesta non dovrebbe essere possibile rifiutarla come inopportuna, mai. L'averlo fatto ha dato via libera allo scippo dei poteri e delle attribuzioni legislative del Parlamento da parte di giudici, cosa che si puo' definire quasi come un colpo di Stato. Se le sembra uno scherzo essere costretti a subire leggi emanate dai giudici, ricordo che si parla del caso Eluana, allora la nostra Repubblica e' tutta una buffonata. Come vede non di ideologia di parte si tratta, ma di regole violate da parte di alcuni orgnai istituzionali.

    Report

    Rispondi

  • rispetto

    09 Ottobre 2008 - 17:05

    CLICK,prima di sbottare in tutti i tuoi improperi, si rilegga benel'articolo: "I giudici costituzionali, riuniti in camera di consiglio presieduta da Franco Bile, non sono entrati nel merito del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dalle Camere, MA SI SONO LIMITATI A VALUTARE SE C'ERANO I PRESUPPOSTI PERCHE' LA CAUSA POTESSA ARRIVARE AL VAGLIO DELLA CONSULTA. I motivi della decisione di inammissibilità si conosceranno non appena sarà depositata l'ordinanza scritta dal giudice costituzionale, Ugo De Siervo." La Consulta ha detto che non è lei a poter giudicare questo caso. Altro che legiferare al posto del Parlamento!! Ma cosa aveva capito? Questo conferma che anche a destra (come a sinistra) ci sono visioni così preconcette, da confondere la realtà con le peoprie "ideologie". Certo in una dittatura questi problemi non esisterebbero...Dobbiamo perciò augurarcela? Legga bene la prossimna volta.

    Report

    Rispondi

  • Shift

    09 Ottobre 2008 - 13:01

    A me sembra perfino assurdo che il Parlamento si debba rimettere alla decisione di una Consulta. Posso capire se quelli della Consulta diano parere sulla fattibilita' costituzionale delle leggi, ma addirittura far prevalere la Magistratura su chi le leggi le crea e' veramente troppo. Ha piu' l'aria di un colpo di Stato da parte della Magistratura che di un giudizio costituzionale. Sono letteralmente scioccato dall'appropriazione del potere del Parlamento, che dovrebbe essere il potere assoluto che prevale sugli altri, prevaricato dal diritto di legiferare dei giudici. Non sara' mai troppo tardi quando il Parlamento si decidera' a cambiare del tutto il sistema giudiziario e perfino la Consulta, sempre ammesso che glie lo permettano. L'atto della Consulta e' una vera follia.

    Report

    Rispondi

blog