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Stanze per il sesso in carcere

La proposta del sottosegretario alla giustizia Alberti Casellati

Stanze per il sesso in carcere
"Si dovrebbe pensare anche alla vita sessuale dei detenuti". Ad avanzare la proposta e spingere alla riflessione è il sottosegretario alla giustizia Maria Elisabetta Alberti Casellati, che dagli studi di Radio2 ha ribadito la necessità di interessarsi anche degli aspetti più intimi della vita da reclusi. "Non è facile organizzarla ma potrebbe essere sano. Bisognerebbe predisporre delle stanze dove potersi incontrare con le proprie mogli per un intrattenimento di carattere sessuale-affettivo. Riserverei a questi incontri lo stesso tempo dedicato ai colloqui con la famiglia, diciamo un’oretta."

Secondo la Casellati, "una persona repressa nel suo istinto naturale e sessuale può avere qualche altra polarizzazione sessuale, magari anche non desiderata o addirittura imposta dall’ambiente".

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