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Uccide la fidanzata nella prima notte di convivenza

Tragico omicidio a Noventa Vicentina

Uccide la fidanzata nella prima notte di convivenza
L'omicidio - Erano passate pochissime ora dall’inizio della loro convivenza, quando un 24enne ha ucciso la fidanzata, tentando poi il suicidio. L’omicidio è avvenuto ieri sera nell'appartamento in cui avevano scelto di vivere insieme a Noventa Vicentina.
L’assassino è un giovane di 24 anni, Luca Bedore di Stanghella (Padova). Il ragazzo ha impugnato il coltello e ucciso la fidanzata Luana Bussolotto di 27 anni, originaria di Cinto Euganeo (Padova). Dopo il delitto, è rimasto tutta la notte a vegliare il corpo della ragazza, finché, questa mattina, ha chiamato i carabinieri.
Da quanto si apprende, i due giovani avevano lavorato tutto il giorno per sistemare l'appartamento di via Roma nel quale avrebbero dovuto trascorrere la loro prima notte da conviventi. L'uomo è ora piantonato in ospedale a Noventa Vicentina.
Luca Bedore adesso è piantonato in Rianimazione all'ospedale San Bortolo di Vicenza in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. Dopo aver soffocato la fidanzata con un sacchetto di nylon, l’ha accoltellata. Ferito e sanguinante, per la colluttazione e il tentato suicidio, è rimasto accanto al corpo di lei fino a questa mattina alle 7.30 quando ha chiamato i carabinieri per avvertirli di quello che era successo. Viste le sue gravi condizioni, il giovane non è ancora stato in grado di rispondere alle domande degli inquirenti, ma i carabinieri stanno sentendo amici e parenti della giovane coppia.

La convivenza - «In un giorno che doveva essere di festa come la Pasquetta ci troviamo a dover piangere una giovane vita per un fatto sconcertante - scuote la testa il sindaco di Noventa Vicentina, Marcello Spigolon - In questo momento il mio primo pensiero va ai genitori e ai familiari della ragazza uccisa che stanno vivendo un autentico dramma. Ma anche la famiglia di lui immagino sia distrutta».
Il delitto sarebbe il tragico epilogo di una lite dovuta probabilmente al fatto che la coppia era in crisi da un mese circa e la ragazza era intenzionata a lasciare il fidanzato. Il 24enne, riferiscono i carabinieri, ha aggredito la giovane, le ha messo in testa un sacchetto di nylon, le ha stretto uno strofinaccio intorno alla gola e l'ha soffocata.
In ospedale, l’omicida è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico al polmone sinistro, dopo essere stato ricoverato per le ferite presenti in vari punti del corpo: al braccio, all'addome e all'altezza del petto. Il colpo al torace ha toccato il polmone e questo ha convinto i medici ad intervenire. Dopo l'operazione il giovane è stato portato in Terapia intensiva, dove trascorrerà la notte. I medici decideranno solo domani l'eventuale trasferimento in reparto.

La coppia -
Luca e Luana stavano insieme da circa due anni e mezzo, ma negli ultimi tempi la loro storia avrebbe avuto delle incrinature: crisi, di cui sarebbero stato informati i genitori dei due ragazzi e solo pochi amici fidati, mentre altri ritenevano che si trattasse di un momento passeggero di difficoltà. In particolare al giovane elettricista non sarebbe piaciuta la decisione della fidanzata di andare a vivere da sola a Noventa Vicentina, dove lei lavorava, cioè fuori provincia rispetto ai paesi del padovano, dove i due giovani erano nati e dove abitavano. Una scelta che la ragazza, impiegata come modellista in un'azienda del Gruppo Diesel di Renzo Rosso, aveva giustificato anche con il desiderio di non fare troppa strada ogni giorno per recarsi al lavoro. Aveva quindi trovato casa nella palazzina di via Roma e aveva firmato il contratto d' affitto intestato solo a lei.
Ufficialmente, i due fidanzati stavano ancora insieme, tanto che tempo fa erano stati visti portare mensole e altri pezzi di arredamento: il ragazzo, elettricista di professione, avrebbe fatto anche alcuni lavori all'interno dell'appartamento. Secondo il racconto di un conoscente, la sera della vigilia di Pasqua, cioè quella precedente il delitto, la coppia sarebbe uscita a cena assieme a un'amica di lei. Ora le indagini puntano a ricostruire con esattezza cosa è successo la notte fra Pasqua e Pasquetta e appurare se Bedore l'abbia effettivamente trascorsa assieme alla fidanzata nella nuova casa di Noventa Vicentina.

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Commenti all'articolo

  • emilioq

    06 Aprile 2010 - 08:08

    Una volta c'erano i manicomi , ma , da quando sono stati chiusi, i malati di mente in libertà fanno ogni giorno vittime innocenti. E' passibile di condanna a vita ma con la giustizia che ci ritroviamo, mal che vada, gli daranno gli arresti domiciliari per 24 ore!!!!!!!!!!

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