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"Il faro Asinara non sarà venduto"

La risposta del Governo alle critiche di Legambiente

"Il faro Asinara non sarà venduto"
"Il Faro Asinara non dovrà essere assolutamente venduto, sia perché esiste una legge che non consente alla Difesa di vendere beni in Sardegna, sia perché è ritenuto un bene di interesse per l’Amministrazione". Lo precisa il sottosegretario al ministero della Difesa, Guido Crosetto, rispondendo alle critiche di Legambiente per la supposta vendita. Crosetto spiega: "Come già avvenuto in Sardegna per un altro faro con una gara dell’Agenzia del Demanio, è intenzione della Difesa esplorare, in accordo con Comune ed enti locali e territoriali, la valorizzazione delle strutture di servizio pertinenti i Fari". Questi “ormai funzionano automaticamente e non hanno più bisogno di personale che li attivi o li mantenga, favorendo l’utilizzo delle suddette strutture al fine di promuovere attività turistico ricettive che oltre a favorire l’economia dei Comuni interessati giovano al Dicastero che con le relative entrare può migliorare e ristrutturare altri siti di interesse in Saredegna. Per realizzare tale progetto i Comuni sono indispensabili perché devono individuare una destinazione d’uso delle strutture pertinenti i Fari e sembrano ben disposti a procedere in tale direzione ricavando un vantaggio che, consentendo alla Difesa di continuare l’utilizzo dell’installazione, dia però l’opportunità di valorizzarne una parte".

La protesta di Legambiente - Legambiente ha criticato il progetto definendolo “una proposta indecente” che “sottolinea l'assenza in questo dibattito della principale parte in causa: l'ente parco dell'Asinara”. Sebastiano Venneri, vice presidente dell'associazione ambientalista,  ha spiegato: “Il parco, purtroppo, passa da un commissario all'altro e sembra non dover trovare pace. È il primo ente che il ministero avrebbe dovuto consultare prima di formulare il suo progetto di vendita e riconversione del faro. Si moltiplicano le proposte di questo o di quell'esponente di governo per il futuro dell'Asinara; ora è la volta del sottosegretario Crosetto, qualche mese fa è stato il ministro Alfano a lanciare l'ipotesi di riattivare il carcere di massima sicurezza sull'isola. Tutte idee per un futuro di là da venire ma nessuno che si preoccupi del presente dell'isola, fatto di abbandono, di commissariamenti e di scarsa attività istituzionale”.

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