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La vita di Cucchi si poteva salvare

L'esperto: "Non è morto per disidratazione. C'è stata omissione e negligenza"

La vita di Cucchi si poteva salvare
«La vita di Cucchi si sarebbe potuta salvare. Se fosse stata posta in essere un'idonea terapia si sarebbe potuto scongiurarne la morte». A parlare è Paolo Arbarello, direttore dell'istituto di Medicina legale dell'università La Sapienza nel corso di una conferenza stampa, in cui ha illustrato le conclusioni a cui è giunta la consulenza di un pool di esperti da lui guidati per far luce sulla morte di Stefano Cucchi, morto il 22 ottobre scorso nel reparto protetto dell'ospedale “Sandro Pertini”.

«Stefano Cucchi non è morto per disidratazione. La sera prima del decesso aveva assunto tre bicchieri d'acqua ed erano stati fatti dei prelievi di urina da cui è emersa una corretta funzionalità renale» ha dichiarato l’esperto, che accusa: «C'è stata omissione e negligenza. Stefano Cucchi andava trattato diversamente. In ospedale non è stata colta la gravità della situazione e determinante per la morte è stata l'omissione di un piano terapeutico adeguato».

«A Cucchi non sono state attuate terapie che potevano evitare la morte. Rimane il dubbio sul perché sia stato avviato a quel reparto: reparto di medicina protetta non era idoneo alla sua condizione. Non sappiamo il perché sia stato ricoverato in quel reparto e non in un altro» - ha concluso Albarelli - «L'assistenza non è stata adeguata. Invece le indicazioni del “Fatebenefratelli” e di Regina Coeli erano corrette».

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Commenti all'articolo

  • roda41

    10 Aprile 2010 - 23:11

    tutti affermano che la morte è stata provocata. Ma quando paga,chi deve pagare?

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  • gasparotto

    08 Aprile 2010 - 13:01

    Appunto, non è morto per disidratazione.Erascontato, non ci voleva il mago per capirlo. Ho ascoltato al Tg che è morto per arresto cardiocircolatorio. La solita fregnaccia che scrivono certi medici. Sfido chiunque a non morire per arresto cardiocircolatorio, tutti i morti sono in arresto cardiocircolatorio.Avete mai visto un morto il cui sangue continui a circolare? Quindi ne sappiamo meno di prima. Che terapia avrebbero dovuto fare i medici per salvare Cucchi? E poi Cucchi era consenziente? Se dall'accettazione è passato in medicina significa che al PS non sono stati rilevati condizioni tali da inviarlo in terapia intensiva o subintensiva.Più che l'autopsia fa fede la cartella clinica. Io sulla cartella clinica scrivevo tutto, anche le previsioni del tempo, on fait pour dire, perchè sapevo dove si andava a parare in caso di morte del paziente.A volte i medici , specie delpronto soccorso accettazione, non se ne rendonoconto e per pigrizia lascianola cartella intonsa.Ecco le coseguenze

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