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Padre Pio, fissata per il 19 aprile la traslazione del corpo

La salma del Santo sarà trasferita nella nuovissima chiesa progettata da Piano. Ma montano le polemiche

Padre Pio, fissata per il 19 aprile la traslazione del corpo
Avverrà il 19  aprile alle 16.30 la traslazione del corpo di San Pio di Pietrelcina che sarà spostato dalla cripta del vecchio e piccolo santuario della Madonna delle Grazie alla adiacente nuova chiesa di San Pio. L'annuncio è stato dato dai frati cappuccini a San Giovanni Rotondo. Il corpo di San Pio riposa dal 1968 nella cripta del piccolo santuario della Madonna delle Grazie e ora sarà spostato nella nuova e ben più appariscente chiesa progettata da Renzo Piano. Più esattamente, riposerà nella cripta ricoperta dai mosaici d’oro disegnati dal gesuita  Marko Rupnik.
La decisione è destinata a sollevare polemiche. Per la comunità religiosa dei cappuccini non sarebbe possibile aver costruito una chiesa monumentale, con tanto di cripta trasfusa d’oro – oro ricavato dagli ex voto dei fedeli di tutto il mondo – per poi non utilizzarla nel più ovvio dei modi, ossia con la presenza del corpo del santo.
Alle ragioni dei frati e delle autorità religiose locali si oppongono quelle di coloro che vedono, in questa traslazione, una violazione delle promesse fatte a suo tempo – il corpo del santo non sarebbe stato spostato, almeno non a breve – e persino delle ultime volontà del Padre. Ne sono convinti, ad esempio, i sostenitori dell’associazione "Padre Pio Uomo della sofferenza", così come fa lo studioso  Francesco Colafemmina, che nel suo sito www.fides et forma scrive che "i frati cappuccini di San Giovanni Rotondo e monsignor  D'Ambrosio, ora arcivescovo di Lecce, nel 2008, smentendo ogni possibile trasferimento futuro del corpo di San Pio nella nuova chiesa,  di fatto mentivano sapendo di mentire. Nel frattempo infatti si adoperavano per realizzare la cripta di Rupnik, e sapevano che quella cripta sarebbe stata inaugurata dal Pontefice. Avevano insomma preparato tutto". Oltretutto, sembra anche che molti fedeli non apprezzino la traslazione, così come, del resto, non hanno mai troppo apprezzato la “nuova” chiesa, giudicata troppo moderna, troppo poco riconoscibile secondo i criteri liturgici.

di Caterina Maniaci

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Commenti all'articolo

  • Braccio da Montone

    09 Aprile 2010 - 22:10

    >>>Resta il fatto che io mi fido mooolto di più di ciò che Papa Giovanni XXIII esternò. E per farlo un Papa... E poi la storia dell'acido per frasi "arrostire" le mani. Un vero Santo è morto arrostito senza diventar Santo ed Egli era Giordano Bruno e non un "caciarone egocentrico".

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  • carlo 23

    09 Aprile 2010 - 08:08

    posso comprendere il disappunto dei non credenti ma in quanto a miseria intellettuale......... la frase si commenta da se. se si trova piacere nell'offendere chi non è allineato bhe..... grande esempio di miseria intellettuale.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    08 Aprile 2010 - 23:11

    E' vero che ogni persona ha il sacrosanto diritto di esprimere delle opinioni ma, prima di dire qualcosa sul suo conto, sarebbe opportuno andare a ritroso nel tempo quando, un giovane fraticello,vestito del solo saio, si aggirava tra le strade ed i campi di una regione,la Puglia, che oltre cento anni fa era, una landa di dura miseria materiale e morale. La fame, quella vera e non quello che si vorrebbe far passare oggi, uccideva i corpi dei contadini dal duro lavoro e la stessa anima consumata tra la fede e la sofferenza; insomma chi si trovava da quelle parti era condannato all'inferno ma, da quell'inferno, con duri sacrifici e preghiere questo fraticello ha costruito qualcosa di inimmaginabile che lascia a bocca aperta chiunque. Oggi, quella zona è un'avanguardia di tecnologia sanitarie e alberghiera di prim'ordine insomma, i cittadini,anzi,i loro figli e nipoti,stanno godendo del santo sacrificio di S.Pio,nato povero e morto con indosso il solo saio . Per cui,e' giusto onorarlo

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  • inm

    08 Aprile 2010 - 22:10

    Padre Pio è stato "fatto" Santo da Giovanni Paolo II mi pare, o sono in errore? Dai tempi di Giovanni XXIII "la pratica" è andata avanti e chissà che non si sia arricchita di nuovi elementi a favore della santificazione di Frà Pio, magari al tempo sconosciuti. Chissà. E dire che c'è una commisione apposita che studia questi casi e li giudica. Ma il problema è se traslare o no il corpo del Santo. E se fosse stato sepolto accanto alla madre, da lui tanto adorata?

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