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Il vescovo di Bolzano "Denuncerò sei casi di pedofilia"

E si dice pronto a discutere sull'abolizione del celibato

Il vescovo di Bolzano "Denuncerò sei casi di pedofilia"
Sui casi di pedofilia nella Chiesa interviene il vescovo di Bolzano e Bressanone. Dagli studi di La7, Karl Golser annuncia: "Lunedì prossimo avrò un colloquio con il procuratore capo della Repubblica di Bolzano, affinché i fatti che non sono caduti in prescrizione, siano subito segnalati e la giustizia italiana possa svolgere il suo mandato". Il vescovo si prepara dunque a denunciare i casi di pedofilia, di cui è venuto a conoscenza grazie alle segnalazioni delle vittime sul sito della Curia. "Si tratta di vicende drammatiche risalenti a 30-40-50 anni fa, su cui le vittime oggi hanno  bisogno di esprimersi”, ma su cui non può intervenire la giustizia italiana.

Golser, che è anche presidente dell’Associazione teologica italiana per lo studio della morale, è convinto che "solo adesso la Chiesa cattolica ha la conoscenza vera e propria che la pedofilia non può essere guarita". Prima si pensava che un sacerdote, se riconosceva di aver sbagliato ed era disposto a fare una terapia, potesse essere inserito in un’altra struttura pastorale. Oggi si sa che non è così e anche la Chiesa chiede la loro rimozione".

Quanto ai casi dei sacerdoti omosessuali, il vescovo ha precisato che "bisogna distinguere tra pedofilia e omosessualità, che invece non è una malattia. Per l’esercizio del sacerdozio, ciò che vale per eterosessuali vale anche per gli omosessuali, ovvero la capacità di vivere secondo le regole della Chiesa".

Sull'abolizione del celibato per i sacerdoti, Golser infine ha ribadito che “il celibato è un gran valore e una disciplina, ma non è un dogma” e se ne può quindi discutere.

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Commenti all'articolo

  • armatan

    10 Aprile 2010 - 09:09

    Mentre quelli della Lega stanno ballando e cantando per le strade le loro canzoni in lingua padana, che d’accordo, non saranno dei capolavori, ma sono almeno allegre: ecco che arriva addosso un’altra bordata di me**a! Sono loro lividi d’invidia, come dice il Duce di Arcore, quei luridi comunisti e le fetide toghe rosse. Si inventano tutto e dicono e scrivono che il Papa sapeva dei preti pedofili in giro per il mondo. E questa volta si sono avventati anche il NY Times, il Washigton Post, El Pais, Figaro, Le Monde, Der Spiegel, The Guardian. Al punto che il giorno della Santa Pasqua prima della messa a San Pietro il Cardinal Sodano, imitando il maggiordomo Gianni Letta, ha letto in un foglietto «Chiediamo scusa per questo ignobile chiacchiericcio». E pensate che delle povere madri dei piccoli coristi di Ratisbona pensano che ignobile sia invece quello che è successo ai loro figli dentro le sacristie.

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  • taccodighino

    10 Aprile 2010 - 02:02

    Fuori tutte le verità!!!

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    09 Aprile 2010 - 19:07

    Se si rompe il muro del silenzio mafioso ecclesiale anche questo mondo comincerà ad essere vivibile e rispettabile .

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  • ilcantodelgrillo

    09 Aprile 2010 - 19:07

    Per cinquant'anni avete taciuto conniventi e complici ed ora volete, A REATO PRESCRITTO per la giustizia secolare , denunciare ... con il NON DOVERSI PROCEDERE PER SOPRAVVENUTA PRESCRIZIONE. Bravi! Prendete ancora per il culo la gente. Annaspate perchè state di fronte al fatto compiuto cell'intero sistema ecclesiale fondato sulla prevaricazione e sulla menzogna. L'ascesi spirituale non dipende dai sacerdoti nè dalla chiesa ma dalla morale impartita da saggi. Voi preti saggi non siete avete imparato sofismi con la voce rotonda per fregar la gente e vivere cresciuti e pasciuti senza lavorare. Infine, il celibato fra "voialtri preti" ( lo dico manzonianamente) non è risolutivo della vostra perversione. Se avere una compagna o una moglie significasse l'eliminazione della pedofilia a dei vizietti con transessuali non si vede perchè vi sono tanti "padri" di famiglia denunciati per stupro e di pedofilia. Il rimedio è invece lo smascheramento e la fine della carnevalata con l'abito talare.

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