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Legittimo impedimento, il pm: incostituzionale

Al processo per i diritti tv di Mediaset il magistrato De Pasquale chiede ai difensori di Berlusconi di non avvalersi della legge, pena ricorso alla Consulta

Legittimo impedimento, il pm: incostituzionale
La legge sul legittimo impedimeno è incostituzionale. Per questo si farà ricorso alla Consulta. Lo dice il Pm di Milano, Fabio De Pasquale, al processo per i diritti tv di Mediaset dove Silvio Berlusconi è imputato di frode fiscale. Per  il pm la legge, nella sua interpretazione letterale e sistematica, rappresenta un caso di "tanto rumore per nulla perché la novità normativa che introduce è veramente modesta". Intervenendo al processo sui presunti fondi neri di Mediaset, il rappresentante della pubblica accusa ha spiegato che questa legge si limita ad ampliare i casi di legittimo impedimento già riconosciuti dall’ordinamento, "ma non dice nulla sul fatto che il legittimo impedimento produca o meno impossibilità assoluta a comparire in aula del presidente del Consiglio".

 Tuttavia, aggiunge De Pasquale, se il tribunale dovesse ritenere che la certificazione del segretario generale della Presidenza del Consiglio sull'impossibilità di Berlusconi a partecipare al processo fino alla data del 21-28 luglio, presentata dalla difesa dell’imputato in apertura d’udienza possa portare a un rinvio, saremmo di fronte a "un’interpretazione costituzionalmente illegittima". "In tal caso - afferma il Pm - chiedo di sollevare questione di legittimità costituzionale per contrasto con gli articoli 138 e 101 della costituzione". 

 Ma la richiesta principale della Procura ai giudice è quella di invitare la difesa Berlusconi a fornire delle date per la celebrazione delle udienza: "Anche di sabato e di domenica", aggiunge il pm De Pasquale.

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  • fonty

    fonty

    13 Aprile 2010 - 15:03

    Quando l'esimio PM De Pasquale afferma che è disposto a tenere udienze anche di sabato e domenica, ( ma non nel mese di luglio perchè forse gode delle sacre ferie e non può rinunciarvi), mi viene da sorridere, proprio loro che "faticano" tre ore al giorno per sì e no 10 mesi all'anno e che molte volte non trovano il tempo di stilare una sentenza entro due anni, per cui i malandrini di turno vengono scarcerati e tornano liberi come uccellini. No, non ci credo proprio alla buona fede ed allo stakanovismo per sete di giustizia di questo ennesimo PM d'assalto della Procura di Milano, questo è un altro erede del clan Borrelli, quello del resistere resistere resistere, di Gherardo Colombo, della Boccassini, della Gandus, di quello dai calzini strani che mise il carico da 800 milioni di euro di cui non ricordo il nome e ......tanti altri che allignano in quel palazzo. E poi lo avete visto in fotografia questo De Pasquale? A me sembra proprio un marocchino con quella faccia olivastra e quei baffoni alla Mussulmana, naturalmente lo dico come mia impressione e senza alcun disprezzo, ci mancherebbe, non voglio mica beccarmi una querela per lesa maestà.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    13 Aprile 2010 - 13:01

    Pregiatissimo Dottore, ieri sera mi sono messo a studiare attentamente la Costituzione e non mi ha sorpreso verificare che il 70 per cento e oltre dei suoi articolati sono stati disconosciuti gravemente proprio da coloro che avrebbero dovuto difenderla e farla applicare integralmente ; questi sono principalmente la Corte Costituzionale e il CSM. Che Le devo dire: se andiamo a cercare il pelo nell'uovo, in Italia dovremmo licenziare,per non dire altro, tutti i personaggi facenti parte dei vertici istituzionali. E allora,vogliamo prendercela soltanto con Berlusconi il quale, non ha compreso che anche lui è soltanto un pupo in questo immenso teatro popolare. Non me ne voglia. Distintamente La saluto.

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  • Liberovero

    13 Aprile 2010 - 11:11

    tutte le democrazie liberali si fondono sull'incontestabile principio della separazione dei poteri. Esser eletto dalla "maggioranza del popolo" (in Italia si è eletti da una minoranza che diventa maggioranza grazie al sistema elettorale) non implica immunità e, tanto meno l'essere al disopra della legge. Se fosse così non saremmo più in democrazia in quanto, seguendo il suo ragionamento , chiunque venisse eletto sarebbe legittimato a fare leggi senza alcun controllo di legittimità. Lei che sicuramente è una paladina delle Libertà dovrebbe essere contraria ad un sistema illiberale che invece sembra auspicare.

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  • Liberovero

    13 Aprile 2010 - 11:11

    Con la nuova disciplina invece il Presidente del Consiglio può imporre al Giudice di concedere il rinvio anche per andare a comprare i bruscolini. Lei è troppo intelligente per non capire la differenza tra le due discipline. Differenza che non a caso non viene spigata lasciando intendere che in presenza di un impegno istituzionale l'attuale legge non concederebbe il diritto al premier di ottenere il rinvio. La legge è incostituzionale perchè impedisce al giudice di sindacare la legittimità dell'impedimento così come fa, e deve fare, per tutti i comuni mortali. Spero di aver contribuito a fare un pò di chiarezza.

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