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Pedofilia, le linee guida del Vaticano

Pubblicate sul sito della S. Sede le procedure canoniche in merito agli abusi sessuali

Pedofilia, le linee guida del Vaticano
Dal Vaticano arrivano le linee guida contro la pedofilia. Pubblicate in inglese sul sito della Santa Sede, le direttive si dividono in procedure preliminari, procedure autorizzate dalla Congregazione della Dottrina della fede e revisione, in corso, del Motu proprio del 2001 sui Sacramentorum Sanctitatis tutela.

Nella guida alle procedure canoniche della Congregazione per la Dottrina della Fede in merito agli abusi sessuali viene innanzitutto scritto, per la prima volta, nero su bianco il ricorso obbligatorio alle autorità civili: "Si deve sempre seguire la legge civile per quanto riguarda la denuncia dei crimini alle appropriate autorità".

"In casi veramente gravi, quando un tribunale civile ha condannato un prete colpevole di abusi sessuali su minori o quando ci sono prove evidenti, la Congregazione per la Dottrina della Fede può scegliere di portare il caso direttamente al santo Padre con la richiesta che il Papa emetta un decreto ex officio per la riduzione allo stato laicale". Il pontefice quindi potrà ridurre il colpevole allo stato laicale senza passare per un processo canonico e non vi potrà essere ricorso contro tale decreto.

La Sala Stampa vaticana ha spiegato che le linee rese note oggi sono il riassunto di procedure operative già definite, con un regolamento interno al Dicastero della Congregazione per la Fede risalente al 2003.


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Commenti all'articolo

  • alessio di benedetto

    15 Aprile 2010 - 23:11

    PARLANO SEMPRE AL FUTURO. ANDRETE IN PARADISO, AVRETE LA TERRA PROMESSA, SPRETEREMO I COLPEVOLI.E' vigente in Vaticano il "Segreto Pontificio" “Il giuramento di segretezza deve essere reso in questi casi anche dagli accusatori o da coloro che denunciano il sacerdote e dai testimoni” . Simile clausola, che offende senza mezzi termini l’intelligenza dei nuovi cittadini del mondo laico e democratico, doveva rimanere strettamente confidenziale per vescovi e cardinali, affinché costoro insabbiassero - con ogni mezzo a loro disponibile - i reati in questione. La presunzione di stupidità da parte dei monsignori nei nostri confronti consiste nel fatto che le gerarchie della Santa Sede vorrebbero darci ad intendere che la pedofilia sia un puro e semplice peccato e non un reato gravissimo, punito con giusta ed estrema severità dall’ordinamento legislativo internazionale. da:LA RELIGIONE CHE UCCIDE COME LLA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ http://alessiodibenedetto.jimdo.com/novita-2010/

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    12 Aprile 2010 - 19:07

    Nessun cittadino o Stato estraneo a quello Vaticano della Santa Sede della Cristianità ha mai pensato di dare lezioni di Cultura Evangelica in quanto si tratta di una idealità mistica religiosa che appartiene soltanto a tutti i Fedeli e al Clero rappresentante la S.Sede. Ma, per quanto attiene tutti gli altri delitti che possono verificarsi sia tra i cittadini della S.Sede che tra i Sacerdoti di qualsiaqsi ordine e grado, questi,non devono mai dimenticare che essendo delitti previsti nei vari Codici Penali di qualsiasi Stato ove accadono, il credo religioso decade automaticamente per dare posto alle leggi Sociali che regolano il vivere civile tra le popolazioni. A noi cittadini basta soltanto che la S.Sede rispetti i predetti canoni e tutto ritornerebbe nella secolare normalità. Fraterni saluti.

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